Torna a casa lessico

Progetto per un italiano possibile

Dizionarietto a uso pubblico delle parole straniere non adattate più comuni nella lingua italiana, con tentativi ragionati di traduzione e adattamento.

AIUTACI! Segnala le parole straniere che cambieresti, proponi la tua traduzione ragionata, critica le traduzioni proposte: commentando qui (clicca); su Facebook, da Twitter (#cometraduci); scrivendoci su lopinabile.redazione@gmail.com.

“Una lingua rappresenta la memoria collettiva «naturale» di una popolazione: se questa, per impossessarsi di un nuovo strumento linguistico, perde il contatto con il suo mezzo d’espressione più antico, diviene del tutto incapace di riconoscersi nelle proprie tradizioni: come potrà, allora, affermare la propria identità? William Burtler Yeats, Fiabe Irlandesi.

A cura de L’Opinabile Rivista e di tutti voi. Leggi l’articolo di presentazione del progetto per un italiano possibile. 

NOTA BENE: Dizionario “ragionato” significa anche ragionare su quali anglicismi sono da accettare.

A

  • Account = conto, (gli inglesi lo usano anche in senso bancario); acconto se preferiamo fare un calco semantico, e dare così un nuovo senso alla parola italiana già esistente.

B

  • Blog: “iperdiario” e simili costruzioni che sono state proposte convincono poco. Direi che forse blog si può lasciar così; sembra che sia ormai una parola internazionale; persino in Francia si è imposta, accanto un più raro e “alto” carnet (quaderno/ino). Altrimenti semplicemente diario, che ha il favore dell’economia, è cioè breve; se questo davvero conta. Dunque Blogger=diarista; oppure scrivere/tenere un diario. Si potrebbe, partendo da una dimensione pubblica invece che da una dimensione privata,  dir qualcosa come “giornaletto”; con annesso magari giornalettista.
  • Background = sfondo, scenario (che è usato in inglese), storia, passato.
  • Backstagedietro le quinte; che poi evolverebbe in “quinte” semplicemente: “fare il backstage” “fare le quinte”; “le q. di un film”
  • Banner = cartellone pubblicitario su internet: pubblicità in rete, semplicemente.
  • Break = pausa
  • Blitz = assalto
  • Box = scatola, riquadro, (auto)rimessa,.. (un’astrazione molto utile che in italiano vuol dire tutto e niente)
  • Brochure = opuscolo
  • Backup = salvataggio (o copia) e recupero (cfr “disaster recovery”)
  • Businnes affari
  • Browser = Navigatore 
  • Brunch Alessandro Bonfanti ci segnala che esiste il “colanzo” accanto al più comune termine inglese. Perché no? Probabilmente si potrebbe trovare di meglio, ma a dire la verità non sembra che valga la pena adattare o tradurre brunch.

C

  • Computer = tutti sanno che in italiano si direbbe “calcolatore”, con elettronico sottinteso. La traduzione mi piace, anche perché diventa parente, forse il figlio, della calcolatrice. In un’intervista a Tullio de Mauro, questi proponeva “computiere”, (cioè ‘che computa’) parola che trovo piacevolissima e modernissima. Come giustamente fa notare Alessandro Bonfanti “perché scriverlo con (l’illogica) trascrizione aglosassone? Compiuter andrebbe molto meglio. Calcolatore viene già usato, sopratutto in ambito tecnico e per evitare di ripetere troppo spesso compiuter.”
  • Crowd-funding = letteralmente “finanziamento della massa”, in italiano piuttosto finanziamento di gruppo, ma credo si potrebbe far meglio…
  • Chat = chiaccheratoio o cianciaio, (proposte fatte a suo tempo da alcuni linguisti). Ma stavolta arriviamo tardi, credo che ormai non si possa che lasciar chat. il mio voto va a cianciaio, abbastanza breve, ha in comune il suono (tch), la trovo divertente e italianissima.
  • Call center = assistenza telefonica. Marco Costanza ci consiglia, a ragion veduta, di aggiungere una traduzione più letterale: “centro chiamate”. Accogliamo quest’ultima come la migliore versione.
  • Card = scheda, carta
  • Chart = classifica, grafico
  • Channel = canale
  • Clown = pagliaccio (ma solo se sei sfigato)
  • Competitor concorrente
  • CEO (Chief Executive Officer) = AD (amministratore delegato)
  • Cloud storage = salvataggio in remoto (o su server remoto o in rete, o nella nuvola, se proprio vogliamo usare le metafore da bambini degli anglosassoni)
  • Commodity cloud = servizi in remoto (commodity sono beni e servizi standardizzati come acqua petrolio oro ecc, prodotti primari)

D

  • Desktop = Ubuntu della Linux in versione italiana lo chiama “scrivania”. Io per somiglianza – che facilita la sostituzione di una parola ormai quasi imposta del tutto – suggerirei: desco. Per di più essendo desueta può assumere più facilmente un nuovo senso. Ma possiamo anche liberarci del punto di vista anglosassone, e chiamarlo schermo, sfondo, o altro.
  • Default = fallimento
  • Depliant = opuscolo, volantino
  • Digital divide = divario tecnologico
  • Display = schermo
  • Dossier = cartella, approfondimento, inchiesta
  • Day surgery = operazione in giornata (cfr articolo)
  • Disaster recovery = salvataggio (o copia) e recupero (cfr backup)  

E

  • Editor = redattore
  • Educazione = istruzione, (da education)
  • Election day = giorno delle elezioni
  • Endorsement = avallo, ritengo sia il migliore, oppure sostegno, egida, appoggio… in inglese indica letteralmente la firma che si fa dietro l’assegno (in italiano la “girata”). Insomma: “metterci la firma”.
  • Enterprise = impresa 
  • Exit poll = proiezioni (elettorali); o forse, meglio, sondaggi ai seggi. (cfr articolo)

F

  • File = letteralmente sarebbe “raccoglitore” o “schedario” che però è abbastanza distante dal significato del termine che assume in informatica. secondo Alessandro Bonfanti “sarebbe piacevole un adattamento in grafia italiana fail. [in questo caso particolare non sono molto d’accordo] In sloveno però ho visto sembra tradursi in quello che in italiano potrebbe essere un molto poetico “datoteca“, davvero bello a mio avviso.”
  • Fashion = moda, di moda, stiloso
  • Fiction = finzione
  • Fitness = attività fisica, benessere
  • Flame = polemica
  • Free = gratuito, libero (in inglese è ambiguo)
  • Founder = fondatore
  • Follower =seguace sarebbe la traduzione letterale, sennonché in italiano ha un senso un po’ più forte, di adesione a un pensiero, una filosofia, un maestro. o si dà un nuovo senso alla parola, o si opta per uno sgraziato seguitore. inoltre la parola si porta appresso il suo contrario, “unfollow”, che forse si potrebbe dire de-seguire, o addirittura in-seguire, creando ex novo un omologo di inseguire, in cui il prefisso in- abbia valore di negazione, e non di rafforzativo. questo darebbe dei problemi. sarebbe necessario partire allora da un altro punto di vista, non “seguace“nè seguire, ma, magari, fautore, che ha una minima somiglianza fonicaed essendo abbastanza desueto mi pare più “malleabile” nel significato. @ninninnedda consiglia: “Forse con “Aderente” passa l’idea di combaciare, di congiungere, di ben unito… sebbene il suo contrario in-aderente è fiacco…” .

G

  • Gossip pettegolezzo
  • Go-to-market = approccio al mercato

H

  • Home page: “pagina iniziale”, ma qui i filo-anglicismi direbbero che l’inglese è più agile e breve; cosa tutta da dimostrare. “prima pagina” forse risulterebbe più facilmente diffondibile in virtù di quella  –m- in comune, e della parola “page-pagina” nella stessa posizione sintattica.  “Copertina” forse metterebbe d’accordo tutti, e darebbe un nuovo significato a una parola già esistente
  • Happy hour: aperitivo (ora dell’)
  • Hashtag = MarCo ci propone un semplice ‘etichetta’, ma si confonderebbe con tag… e altrimenti, come tradurre quest’ultimo? I francesi hanno tradotto nella loro lingua in “mot-dièse” (parola-diesis). In Italia nessuno si sarebbe sognato di fare altrettanto senonché Diego Bianchi, noto anche come Zoro, ha cominciato a condurre il programma Gazebo sulla Rai, dove usa regolarmente “cancelletto” per riferirsi alla hashtag. Dimostra che l’uso funziona bene, facciamo il tifo per “cancelletto”.

I

  • Internet: Beppe Grillo ha saputo imporre “Rete”, che include sia l’oggetto sia il concetto più sociale e ampio di collettività (cfr articolo). Sembra che grazie a questo stia addirittura soppiantando il termine inglese, almeno per l’uso televisivo/giornalistico. Facciamo il tifo per rete.
  • it decision maker = si riferisce alle società che si occupano di informatica e telecomunicazioni e che in quanto tali prendono decisioni su cosa investire e che tecnologia adottare (cioè sono i loro clienti). Basta dire imprese di informatica e telecomunicazioni.
  • ict (o itc o tlc) = TIC: Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione

J

  • Job placement = collocamento (questa non era difficile dai)

K

  • Kermesse = manifestazione, litigio, rivalità
  • Know-how = conoscenza, saper fare

L

  • Leader = capo
  • Link = legamecollegamento (usato anche fuori dal contesto tecnologico). io consiglierei, a mo’ di calco “laccio” o allaccio.
  • Live = dal vivo

M

  • Make-up = trucco. (se ci fosse bisogno di dirlo)
  • Mouse = “topo” non credo funzionerebbe. Ma “topino” già sarebbe più accettabile. A mio avviso in questo caso è forse utile cambiare prospettiva, rinunciare alla metafora e optare per un semplice “freccetta” o “manina”.
  • Manager = amministratore. fa meno paura in italiano eh?
  • Magazine = rivista, un’altra conferma che non è la brevità a far vincere l’inglese.
  • Made = fatto, fabbricatoMade in Italy fatto in ItaliaHome madefatto in casa.
  • Marketing = a seconda dei casi, piazzamento sul/adattamento al/avvicinamento al mercatopubblicità
  • Master = dottorato
  • Mass media (pronunciato midia)= mezzi di comunicazione di massa, media di massa, mediasemplicemente, pronunciato alla latina.
  • Meeting = incontro, riunione
  • Mobbing = pressione psicologica (sul lavoro). una parola inutile e vaga: non utilizzata neanche dagli inglesi in ambito giuridico, ha assunto questo significato SOLO in italia. (cfr articolo)

N

  • Network = rete (Social networkrete sociale; già utilizzato, ad es. dal famoso Byoblu). Si crea forse il dubbio sulla corrispondenza tra network e internet: in italiano entrambi “rete”. Non vedo in realtà grandi problemi, adotto il bisenso.
  • News = notizienuove

O

  • Outlet = spaccio, sbocco
  • Off-topic = fuori tema. davvero non si capisce perché l’espressione inglese si sia imposta in rete.

P

  • Pool = squadra
  • Provider = fornitore [internet] (in inglese internet service provider ISP)
  • Pace-maker= stimolatore cardiaco, o anche solo stimolatore se nel contesto giusto.

Q

  • Question time = il consiglio nazionale svizzero lo chiama ora delle domande, visto che gli svizzeri, pur essendo plurilingui costituzionalmente, tutelano la lingua italiana… Direi che potremmo adottarlo anche noi, considerato che la maggior parte dei parlanti italiani sono in Italia… (cfr articolo)

R

  • Roadmap = piano, cartina, mappa
  • Relax rilassamentoriposopausa
  • Real time = tempo reale (dai, questa non è difficile…)
  • Revenue ricavi 

S

  • Shopping = compere, fare shopping = far compere
  • Selfie = autoscatto. I più puristi potrebbero obiettare che l’autoscatto è in verità la funzione delle vecchie macchine fotografiche, che ritardavano lo scatto per dare il tempo di piazzarsi davanti l’obbiettivo. L’obiezione, come si vede, non ha alcun senso. Il selfie è senza alcun dubbio l’autoscatto.
  • Social network = rete sociale. Claudio Messora, conosciuto in rete come Byoblu, alla fine dei suoi video ci invita a seguirlo su Facebook, Twitter ecc. con la frase: “seguimi sulle mie reti sociali”.
  • Spam = ciberrifiuto o infondizia.
  • Sexy = provocante, sensuale
  • Shock = spavento, trauma
  • Show = spettacolo
  • Situation= situazione (nella maggior parte dei casi)
  • Slide = diapositiva, lucido immagine, foto, proiezione
  • Speaker = altoparlanti
  • Speech = discorso. Rimane inspiegabile come una così brutta parola si sia imposta nell’uso giornalistico
  • Stage = tirocinio
  • Streaming = Il nostro lettore Diego Pancaldo ha proposto “scorrimento“, traduzione che accogliamo senza molti dubbi come la migliore possibile. Del resto – come ci fa notare l’autore della proposta – ogni video ha la sua barra di scorrimento: la striscia su cui un cursore segna lo svolgimento della riproduzione. Esempio, “vedo un film in scorrimento” invece di “vedo un film in streming”.
  • Stalking = molestie
  • Startup = impresa giovane, neonata, in fase di avvio
  • Software = programma, codice, pacchetto
  • System integrator = integratore di sistemi
  • Software vendor = rivenditore di programmi
  • Smartphone = l’aggettivo “intelligente” inglese, in italiano non va. Alessandro Bonfanti propone “Forse multifono multicellulare, in realtà visto che i cellulari che effettuano principalmente solo la funzione di chaiamata stanno scomparendo si potrebbero semplicemente chiamare cellulari.
  • Spelling (fare lo) = computareI più giovani neanche lo sanno: ebbene anche in italiano esiste un modo, ed è sempre esistito, per dire “fare lo spelling“. Ed è anche molto più economico dell’inglese (cosi come lo usiamo noi), essendo un verbo declinabile. io computo, tu computi ecc vs. io faccio lo spelling, tu fai lo spelling ecc.

T

  • TrendTendenza. Non vedo problemi.
  • Tupperware: sui vocabolari si trova la definizione: “contenitore in plastica per conservare gli alimenti”; chiaro che la definizione non sostituisce la parola. In italiano si potrebbe dire scatola-conserva, o meglio, semplicemente “conserva” (arricchire semanticamente una parola esistente); mi piace “mantenitore”.
  • Tax day = giorno delle tasse
  • Talk = discorso. Team = squadra
  • Task force = squadra/ gruppo di esperti
  • Tool = strumento
  • Topic = argomentotema. “Essere off-topic”; andare fuori tema (davvero lo devo dire io?)
  • Tutor = tutore. Capisco che “tutor” faccia più fico, ma… no, non lo capisco.
  • Target = obbiettivo
  • Tablet = tavoletta multimediale, e poi sarebbe sufficente dire “tavoletta”. Uso che già esiste, timidamente, perché in generale deriso. Richiama infatti immancabilmente la tavoletta della tazza del bagno. Si può rinunciare al punto di vista inglese e dire qualcosa come “Schermo digitale”. es. ho perso lo schermo digitale; controllo le mie reti sociali usando il digitale. (evolverebbe in seguito in solo schermo, o solo digitale, pur richiamando quest’ultimo, forse, piuttosto il digitale terrestre). Da ragionar meglio.
  • Tag: etichetta. Taggare: etichettare. Il fatto che la parola esista, può porre un problema – anche se in teoria qualsiasi parola può avere significati diversi. In fondo, direi che la coppia tag-taggare può essere lasciata.

U

  • Userutente

V

 

W

  • Welfare = stato sociale

X

 

Y

 

Z

  • Zoom = ingrandimento

[..continua sugli ultimi dizionari di ing… ehm, italiano]