Hannah Arendt: “Se gli uomini vogliono essere liberi, è proprio alla sovranità che devono rinunciare”

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Traduciamo e pubblichiamo una pagina di Hannah Arendt, da Between Past and Futureche ci sembra uno spunto interessante in tempi di sovranismo

Thomas Paine ha insistito sul fatto che “essere liberi è sufficiente per l’uomo che lo vuole”, formula che Lafayette ha applicato alla nazione: “Perché una nazione sia libera, è sufficiente che voglia essere libera” . Ovviamente queste parole si ricollegano alla filosofia di Jean-Jacques Rousseau, che rimase il rappresentante più coerente della teoria della sovranità, che fece derivare direttamente dalla volontà, in modo che si potesse concepire il potere politico come immagine esatta della forza di volontà individuale.

[…] Non evitò le conseguenze di questo estremo individualismo, e arrivò a sostenere che in uno Stato ideale i cittadini non hanno “nessuna relazione tra loro”, che per evitare le fazioni “ogni cittadino pensa da solo è è in disaccordo solo con sè stesso. [Ma] uno stato in cui non c’è comunicazione tra i cittadini e dove ogni uomo pensa solo ai propri pensieri è per definizione una tirannia. […]

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Politicamente, questa identificazione della libertà con la sovranità è forse la conseguenza più perniciosa e pericolosa dell’identificazione filosofica della libertà e del libero arbitrio. Perché porta o a negare la libertà umana – se comprendiamo che gli uomini, di qualunque tipo, non sono mai sovrani – oppure a considerare che la libertà di un singolo uomo o di un gruppo o di un corpo politico può essere comprato solo al prezzo della libertà, cioè della sovranità, di tutti gli altri. […]

Effettivamente, è altrettanto irrealistico negare la libertà a causa del fatto della non-sovranità umana quanto è pericoloso credere che si possa essere liberi – come individuo o come gruppo – solo se si è sovrani. La famosa sovranità dei corpi politici è sempre stata un’illusione che, peraltro, può essere mantenuta solo con gli strumenti della violenza, vale a dire con mezzi essenzialmente non politici.

Nelle condizioni umane che sono determinate dal fatto che degli uomini, e non l’uomo, vivono sulla terra, la libertà e la sovranità sono così poco identiche da non poter nemmeno esistere contemporaneamente. Dove gli uomini vogliono essere sovrani, come individui o come gruppi organizzati, devono piegarsi all’oppressione della volontà, che questa sia la volontà individuale con cui mi costringo, o il ” volontà generale” di un gruppo organizzato. Se gli uomini vogliono essere liberi, è proprio alla sovranità che devono rinunciare.

Hannah Arendt, Tra Passato e Futuro

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