Alba Dorata e la propaganda sulla pelle delle vittime degli incendi in Attica

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Una faccia, una razza.

E’ un modo di dire con cui i greci vorrebbero sottolineare le somiglianze fisiche e, soprattutto, culturali tra noi e loro.

Ho vissuto oltre un anno ad Atene e, pur notando somiglianze estetiche, ho sempre notato grosse differenze a livello culturale tra noi e loro.

Nelle vicende di cronaca che sto per narrarvi, però, non posso negare che la contiguità culturale è ben evidente.

Nei giorni seguenti i devastanti incendi che hanno ucciso 91 persone nella regione dell’Attica (causando oltre 500 feriti), molte persone si sono attivate per dare una mano ai sopravvissuti, costretti ad abbandonare le proprie magioni.

Ne ha immediatamente approfittato Alba Dorata – partito neonazista greco, in Parlamento con ben venti rappresenanti – per fare un po’ di sana propaganda (nel video seguente, il deputato Kassidaris prova a spegnere un fuoco con un ramo)

Peccato che – fa notare l’Independent la presenza di Alba Dorata abbia avuto un senso più propagandistico che pratico e che “i veri eroi non erano preoccupati di apparire dinnanzi alle macchine fotografiche”: i veri eroi sono stati infatti i comuni cittadini che hanno aperto le loro case, gli esercenti che hanno offerto pasti ed acqua, i carcerati che hanno preparato pacchi d’aiuti, la comunità Rom che ha donato i suoi prodotti ortofrutticoli, la comunità siriana si è prodigata nella ricerca dei dispersi, i pescatori egiziani sono stati i primi a soccorrere coloro i quali scappavano in mare per sfuggire alle fiamme e i palestinesi e i curdi i primi a donare il proprio sangue per aiutare i centianaia di feriti in gravi condizioni in Ospedale. I veri eroi sono stati loro, non certo i nazisti di Alba Dorata (che sono anche stati respinti dalle stesse persone che necessitvano aiuto. “Dai fascisti non prendo nemmeno l’acqua”, avrebbe detto una vecchietta: l’antifascismo è sempre forte in terra ellenica).

Inoltre, riporta sempre l’Independent, tre membri di Alba Dorata sono stati arrestati dalla Polizia greca mentre si trovavano a saccheggiare le case delle vittime dell’incendio: non solo fascisti, anche sciacalli.

E il pensiero va ad un’altra vicenda accaduta negli scorsi giorni, ma in Italia: Giuliano Castellino, ex leader di Forza Nuova (già fermato nel 2015 in possesso di un etto di cocaina “per uso personale”. Per uso personale…), è stato arrestato dai carabinieri del NAS per truffa aggravata, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione e uso di pubblici sigilli. Il camerata, assieme all’imprenditore Giorgio Mosca (socio in tre punti vendita di prodotti alimentari per celiaci), avrebbe falsificato – in maniera piuttosto grossolana, riportano diverse fonti  – buoni tra i 90 e i 145 euro di valore ciascuno per ottenere rimborsi per una frode complessiva da 1 milione e 300mila euro.

Una faccia, una razza.

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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