Mattarella cita Manzoni: il buon senso c’era, ma stava nascosto per paura…

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Dopo aver scritto, a proposito dello smalto della migrante, della “disonestà intellettuale” che ci governa, oggi dobbiamo aggiungere una piccola postilla, che a pensarci bene era implicita: la totale mancanza di buon senso in entrambi i partiti che formano il governo. In effetti, come può qualcuno che anche solo ci provi ad essere onesto intellettualmente, a non praticare il buon senso?
E allora ci deve pensare il povero Presidente della Repubblica, che già durante le consultazioni, cioè ancora prima che l’attuale governo fosse anche solo un’ipotesi valida, si trovò nella difficile posizione di dover richiamare personaggi come Di Maio e Salvini alla responsabilità nei confronti del paese.
Lo fa citando Manzoni, e questo ci pare significativo in quanto non potremmo essere più d’accordo con il metodo. DI fronte all’ignoranza e al dilagare di bufale e paura che ne sono la diretta conseguenza, e quindi il fascismo alle porte dell’Europa, l’unica è rispondere a colpi di cultura. Questa è l’unica cura.
Così, in seguito a un fatto di cronaca del 17 luglio 2018 – passato praticamente sotto silenzio – durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ormai unico garante, oltre che della costituzione, del caro vecchio buon senso, ha dichiarato:
«L’Italia non può somigliare a un Far West dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro. Questa è barbarie e deve suscitare indignazione. L’Italia non diventerà, non può diventare preda di quel che con grande efficacia descrive Manzoni nei Promessi sposi a proposito degli untori della peste: ‘il buonsenso c’era ma stava nascosto per paura del senso comune’. La Repubblica vive dell’esercizio della responsabilità di ciascun cittadino»
(Fonte: ANSA)
 
Il vecchio sa di essere demodé, ma non demorde.
L’episodio che lo ha “colpito” (sic), è il ferimento di una bambina di 14 mesi ad opera di un uomo che ha “collaudato” l’arma sparando dal balcone. All’americana, per intenderci. Proprio secondo il modello tanto amato da certi nostri connazionali.
Che si parli di “Far West”, non sembra affatto fuori luogo, visto e considerato l’episodio, praticamente accaduto in contemporanea, di un candidato della lega che tira fuori la pistola litigando con un migrante. Sembra legittimo chiedersi se il caro rappresentante delle istituzioni avrebbe fatto altrettanto se di fronte a lui ci fosse stato uno un po’ meno “abbronzato”, magari con accento bergamasco.
Ma non è neanche necessario fare una cernita degli episodi legati alla Lega e aventi per protagonisti cowboys padani: basti ricordare le pacatissime sceneggiate del ridicolo Buonanno che si presentò in televisione brandendo una pistola.
La bambina in questione, però, è rom, e vive con la madre in un campo nomadi. L’uomo italiano. La notizia, dunque, non ha avuto interesse, finché il Presidente ha ritenuto di doverne parlare, e di fare un pacato ma chiarissimo richiamo al Ministro degli interni e alle sue proposte su armi e legittima difesa.
Chissà se il silenzio di Salvini sarebbe stato lo stesso se le parti fossero state invertite…
Per la cronaca, ecco tutta il passo de I Promessi Sposi da cui è tratta la citazione. Si parla, attualissimo, della “fake-news” sugli untori che girava durante la peste di Milano:

Ci furon però di quelli che pensarono fino alla fine, e fin che vissero, che tutto fosse immaginazione: e lo sappiamo, non da loro, ché nessuno fu abbastanza ardito per esporre al pubblico un sentimento così opposto a quello del pubblico; lo sappiamo dagli scrittori che lo deridono o lo riprendono o lo ribattono, come un pregiudizio d’alcuni, un errore che non s’attentava di venire a disputa palese, ma che pur viveva; lo sappiamo anche da chi ne aveva notizia per tradizione. «Ho trovato gente savia in Milano, – dice il buon Muratori, nel luogo sopraccitato, – che aveva buone relazioni dai loro maggiori, e non era molto persuasa che fosse vero il fatto di quegli unti velenosi». Si vede ch’era uno sfogo segreto della verità, una confidenza domestica: il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune.

 

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