“Il nero solo nei colori sociali”: i tifosi della Torpedo Mosca bloccano l’acquisto di un calciatore di colore (nato in Russia)

Condividici

Nel 1997/98 era stata la prima squadra del campionato russo ad ingaggiare un giocatore di colore: Augustine Owen Eguavoen, difensore della nazionale nigeriana, sbarcava a Mosca per difendere i colori della Torpedo, squadra capace di vincere tre scudetti tra i ’60 e i ’70..

Nel 1998, frattanto, nasceva a Puškino, alle propaggini sudoccidentali delle alture di Mosca, Erving Botaka-Yoboma, di natali russi ma di origini congolesi.

Passano 20 anni: Erving si ritrova a giocare come difensore nella seconda serie russa, difendendo i colori della FC Lokomotiv-Kazanka Moskva (la seconda squadra della Lokomotiv); mentre la Torpedo Mosca si ritrova relegata nella terza serie.

I bianconeri decidono di rinforzarsi acquistando il giovane Botaka-Yoboma. Ma la reazione dei tifosi non è delle più entusiaste: come riportato da diversi siti i tifosi decidono di protestare per l’acquisto del giocatore di colore e mandano un chiarissimo messaggio (“Abbiamo il nero solo nei colori sociali, ma solo bianchi in squadra”; una frase frattanto revisionista, considerando la vicenda Eguavoen).

Dal canto suo, la dirigenza opta quindi per rescindere – a sei giorni dalla firma – il contratto al giocatore, attribuendo la scelta alla richiesta del suo club precedente di un indennizzo: “Non abbiamo mai scelto i giocatori in base al colore della loro pelle, nella selezione dei giocatori aderiamo pienamente ai solo principi dello sport condividendo valori umani comuni. Affermiamo ancora una volta che il colore della pelle non è un criterio, il razzismo non ha diritto di esistere. La mancata transizione di Botaka è causata dal pagamento dello stesso. Infatti Erving è stato ospite del club e le sue qualità corrispondevano a quanto ricercato. Il trasferimento doveva essere a titolo gratuito, ma il 17 luglio abbiamo ricevuto richiesta di pagamento dal suo ex club”, è il comunicato diramato dal club russo che – qualunque sia la realtà dietro questo passo indietro – ne esce fortemente danneggiato, a livello di immagine pubblica.

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

About erredivi 98 Articles
Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*