Seminario – Il simbolismo oggi: crisi a confronto. Presentazione di decoratori dell’agonia, Jean-Paul Klée a cura di Antonio Marvasi.

Condividici

Sabato 21 luglio 2018, alle ore 18.00, presso la Galleria d’arte 11 [HellHeaven] in via dei Coronari 111 a Roma, in occasione del finissage della mostra “Simbolismo intimo” sui pittori A. Sartorio, G. Previati e Pellizza da Volpedo, Antonio Marvasi presenterà la raccolta di poesie decoratori dell’agonia, di Jean-Paul Klée, pubblicata da Edizione del Giano in collaborazione con L’Opinabile – Centro per la ricerca giornalistica e universitaria.

Il breve seminario sarà un’occasione per pensare il simbolismo nelle sue diverse sfaccettature, tra passato e presente, in un percorso critico che spaziando tra pittura musica e poesia arrivi a suggerire alcune caratteristiche del nostro tempo.

La generazione di artisti e pensatori europei vissuta tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo ha patito sulla propria pelle un sentimento della crisi e della fine di un’epoca, un cambiamento radicale e inesorabile che si manifesterà in seguito con le guerre mondiali e i totalitarismi. Il gusto ancora ottocentesco per la donna magrolina e pallida, il sentimento già novecentesco di perdita di ogni certezza, mentre paura e confusione dominano la scena. Una generazione di giovanissimi europei disperati, che sarà presto spazzata via tra suicidi e morti nella prima guerra mondiale, ma che lascia in eredità una ricca riflessione artistica e filosofica. L’espressione artistica di quest’epoca, specie nella sua dimensione europea, appare di una attualità sorprendente, tanto da imporsi in un dialogo con la generazione che oggi, in un contesto storico e tecnico del tutto differente, vive una crisi analoga.

 

GUARDA IL VIDEO DELL’EVENTO: Decoratori_Agonia_AVI

Il Simbolismo, in senso strettamente estetico, rende gli oggetti del mondo reale dei segni che rimandano ad altri segni, “correspondances” per dirla con Baudelaire, riunendo tutta la realtà in una rete visibile solo a chi abbia gli strumenti di leggerla. Un ipertesto mistico fatto dell’insieme di ogni manifestazione del mondo, colto nel suo manifestarsi, in diretta. Ma le diverse sfumature di questo movimento artistico e letterario raccolgono elementi disparati, come dimostrano anche i tre pittori protagonisti della mostra, che percorrono strade diverse.

Nessun contesto migliore per presentare la poesia contemporanea di Jean-Paul Klée, che non rientra ancora in una categoria critica ma che ci comunica in diretta, dal cuore dell’Europa, proprio sulla frontiera del Reno, a Strasburgo, un dettagliato rapporto del disfarsi della cultura Europea nell’oggi e nel suo disastroso passato, affiacciandosi come un profeta impazzito e disperato verso l’abisso della fine dell’umanesimo, delle lotte e dei diritti dell’uomo. Immerso in un presente in cui disastri avvenuti e a venire si sovrappongono, in un’epoca di crisi (economica, dei migranti, dei valori, della democrazia…), fatta di oppressione e schiacciamento assoluto. Un linguaggio spaccato, in ruderi, che rappresenta la normalità spaccata della cultura occidentale, nel tentativo di ergere l’assurdo quotidiano, attraverso rotture nervose, a simbolo dell’atrocità del presente.

Vi aspettiamo numerosi!

Via dei Coronari 111, Roma, Galleria d’Arte 11 HellHeaven, Sabato 21 luglio 2018, ore 18.00

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*