Settimana per il Rispetto e l’Uguaglianza: eredi del Franchismo e Partido Popular contro le strisce pedonali arcobaleno

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Doveva essere solo un modo per celebrare la ‘Semana por el Respeto y la Igualdad del Colectivo LGTBI’ (la ‘Settimana per il Rispetto e l’Uguaglianza del Collettivo LGTBI’), s’è trasformato in una questione politica e la scelta del Comune di Totana (in provincia di Murcia, dove si svolge la settimana a partire da oggi) di dipingere diverse strisce pedonali del colore della bandiera arcobaleno (da sempre simbolo del movimento LGBT) è stata presa di mira dal Partido Popular e dal gruppo di estrema destra La Falange (a testimonianza che su molte questioni i moderatissimi popolari non sono così distanti da partiti ben meno moderati).

Ma se dal lato del gruppo di estrema destra erede del Franchismo non sono stati adottati giri di parole per esprimere il proprio (medievale) pensiero (come se una striscia pedonale arcobaleno ci rendesse tutti gay), il Partito Popolare ha preferito puntare sull’illegalità dell’azione simbolica.

Attraverso un comunicato ufficiale, il Partito dell’ex Presidente Mariano Rajoy ha affermato che “non si possono modificare né alterare le segnaletiche stradali in maniera arbitraria e capricciossa, ancor più quando si metta in pericolo la sicurezza degli abitanti di Totana”.

Il PP ha quindi concluso: “quando tutte queste azioni vengono da sinistra allora va bene tutto, tutti le giustificano e cercano di far capire alla gente che hanno ragione assoluta, anche in occasioni, come quelle con cui abbiamo a che fare, in cui si arriva a passare sopra la sicurezza delle persone”.

Non sarebbe stato più onesto dire: a nosotros los maricones no nos gustan?

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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