Mohammed Salah e la controversa foto con il controverso presidente ceceno

Condividici

Usando un eufemismo, il capo della Repubblica cecena Ramzan Kadyrov è un personaggio quantomeno controverso.

Figlio del precedente presidente Akhmad Kadyrov, ucciso nel 2004 in un attacco terroristico nello stadio di Grozny (capoluogo ceceno) che ha causato la morte di 30 persone, Ramzan ha ottenuto la ribalta in passato per uccisioni e repressioni (specie ai danni degli omosessuali. Vi suggeriamo di fare un giro nella pagina dedicatagli dal sito del ‘Guardian’ per capire la fattura del personaggio).

Questa volta, però, la ribalta è giunta per le foto che Ramzan Kadyrov s’è fatto scattare mentre si trovava in compagnia di Mohammed Salah, fuoriclasse del Liverpool vice campione d’Europa e punta di diamante dell’Egitto.

L’Egitto, infatti, sta effettuando la propria preparazione in vista dell’imminente Mondiale russo (che inizierà domani con il match tra Russia e Arabia Saudita, altra nazione nota per le libertà garantite ai propri cittadini) in terra cecena e due giorni fa il leader della repubblica federata s’è trovato a passare per lì e ha colto l’occasione per farsi immortalare accanto alla punta di diamante dell’Egitto – altro paese noto per il rispetto dei diritti umani.

Secondo quanto riportato da alcune fonti non si può attribuire alcuna mala fede all’ex giocatore di Fiorentina e Roma: sarebbe stato svegliato da una pennichella per incontrare Kadyrov che gli avrebbe poi offerto un passaggio per portarlo allo stadio di Grozny, dove la nazionale egiziana si sta allenando in vista dello storico – per l’Egitto – mondiale (la selezione nord africana non si qualificava dalle Notti Magiche di Italia ’90).

Rimane il fatto che personaggi pubblici amati come i calciatori dovrebbero evitare di farsi fotografare a personaggi pubblici dal background quantomeno dubbio (v’abbiamo parlato poco tempo fa dei due oriundi turchi fattisi fotografare con Erdogan, ma ci sarebbero tanti altri casi. E penso a Miccoli fattosi fotografare col figlio di un boss mafioso, di cui era così amico da permettersi di parlare di Falcone in termini agghiaccianti).

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

About erredivi 97 Articles
Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*