“Le droghe devono essere legalizzate, regolate e tassate”: lo dicono i medici britannici

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Legalizzare le droghe, tutte.

Non è Pannella a dirlo (d’altra parte, il simbolo dei Radicali è scomparso poco più di due anni fa); né una mandria di fricchettoni stanchi di vivere lo stigma della tossicanza.

E’ la conclusione di un articolo pubblicato dal British Medical Journal, rivista medica settimanale pubblicata dalla British Medical Association e fondata nel 1840.

Il titolo dell’articolo – pubblicato due settimane fa – è perentorio (‘Drugs should be legalised, regulated and taxed’) e, di seguito, ve ne proponiamo alcuni estratti (cliccate qui per leggere l’articolo completo, che comprende anche diversi riferimenti bibliografici interessanti che noi abbiamo omesso):

La guerra alle droghe costa a ogni contribuente del Regno Unito circa 400 sterline all’anno. Il Regno Unito è ora il più grande esportatore al mondo di cannabis legale, ma l’uso ricreativo e medicinale è ancora criminalizzato. La Scozia ha il più alto tasso di morti per droga in Europa, il doppio rispetto a 10 anni fa. Il commercio mondiale di droghe illecite vale 236 miliardi di sterline, ma questo denaro alimenta il crimine organizzato e la miseria umana. Perché non dovrebbe viceversa finanziare i servizi pubblici? […]

In Portogallo, dove il possesso di droghe è stato depenalizzato, il consumo non è aumentato ma i decessi per droga sono diminuiti considerevolmente. In Olanda, negli Stati Uniti e ora in Canada (della cui vicenda legata all’iter verso la eventuale legalizzazione abbiamo parlato qualche settimana fa, ndr), i mercati regolamentati per la vendita di cannabis generano consistenti entrate fiscali. […]

Non si tratta di pensare che le droghe siano buone o cattive. Si tratta di una posizione basata su una prova del tutto in linea con l’approccio della salute pubblica alla criminalità violenta. […] La strategia Serious Violence, recentemente inaugurata dal governo britannico riconosce il legame tra proibizionismo e violenza, ma propone di spendere 40 milioni di sterline in politiche legate al proibizionismo. […]

Il BMJ è fermamente dietro gli sforzi per legalizzare, regolamentare e tassare la vendita di droghe per uso ricreativo e medicinale. Questo è un argomento sul quale i medici possono e devono far sentire la propria voce.

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