Roberto Mancini nuovo ct della Nazionale italiana: un’altra ridicola pantomima?

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Viene dato per certo l’approdo di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana.

Lo scrivono quasi tutte le testate online che hanno interpretato in tal senso le parole del commissario straordinario della Federazione Roberto Fabbricini che – all’Ansa – ha dichiarato ieri: “Ieri c’è stato un incontro tra il vice commissario Costacurta, il team manager azzurro Oriali e Roberto Mancini che ha dato la disponibilità a risolvere il rapporto con lo Zenit e a fare il ct della Nazionale. Siamo rimasti d’accordo che cominceremo a parlare di cifre e dei dettagli il 13 maggio, a conclusione del campionato russo. Ci tengo a dire che non c’è nulla di deciso. Con Mancini chiariremo che la federcalcio ha un budget per quel ruolo e non intende derogare, e con lui occorrerà parlare anche della filiera dei tecnici azzurri (quelli attuali sono in scadenza tra giugno e luglio) che noi vorremmo fossero concordati con il futuro ct. Ribadisco, lui si è detto disponibile, dal 13 entreremo nello specifico”.

La mia ipotesi, pronta ad essere smentita dalla eventuale firma sul contratto dell’attuale tecnico dello Zenit, è che stia avvenendo quanto accaduto in precedenza con Carlo Ancelotti e spiegato in un articolo scritto da Pippo Russo per Calciomercato.com, intitolato ‘La ridicola pantomima di Ancelotti ct’.

Nell’articolo in questione – che potete leggere qui – viene spiegato come la Federazione abbia basato tutta la “trattativa” con il tecnico di Reggiolo sui misunderstanding: un incontro informale diviene di dominio pubblico e viene raccontato come pre-impegno da parte di Ancelotti nei confronti della Federazione.

In realtà, le condizioni per la firma di Ancelotti non ci sarebbero state a priori (le richieste economiche di Ancelotti sono troppo elevate per le casse della Federazione), ma con questa strategia Fabbricini & co. ne sono usciti puliti, apparentemente bloccati dalla “venalità” della controparte.

Adesso, a mio avviso, ci potremmo trovare dinnanzi ad un Ancelotti bis: se Ancelotti, secondo il succitato articolo, sarebbe stato pronto a chiedere 5 milioni di euro, Mancini non richiederebbe tanto di meno, se è vero che allo stato di cose attuale in Russia prende 4.5 milioni a stagione. Frattanto, la frase: “Con Mancini chiariremo che la federcalcio ha un budget per quel ruolo e non intende derogare” mi sembra rappresenti un ottimo prodromo al cattivo esito della trattativa.

Contemporaneamente, in Francia, il ben meno esoso Claudio Ranieri (che rispetto a Ventura rappresenterebbe comunque un passo avanti) è ad un passo con la rottura con il suo club, il Nantes, per motivi assolutamente pretestuosi: non aver partecipato alla festa dei 75 anni del club per problemi di parcheggio (“Non ho trovato parcheggio e poi sono andato a Londra perché in casa mia avevo una perdita d’acqua”). Dalle parti di Coverciano parcheggio non ne manca.

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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