Molestie e corruzione all’Accademia di Svezia: a rischio il Nobel per la letteratura 2018

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Il Nobel per la letteratura 2018 potrebbe essere cancellato in seguito delle accuse di aggressione e molestie sessuali fatte da 18 donne contro il regista e fotografo franco-svedese Jean-Claude Arnault, pubblicate a novembre 2017 dal quotidiano svedese «Dagens Nyheter». Le accuse hanno provocato le dimissioni della segretaria permanente dell’Accademia Sara Daniusl’abbandono di sei giurati, proprio alla vigilia delle convocazioni alle riunioni per la scelta. Il premio potrebbe quindi saltare quest’anno e passare, salvo imprevisti, direttamente al 2019.

Jean-Claude Arnault con la moglie Katarina Frostensson.

Jean-Claude Arnault è una figura di primo piano nel mondo culturale svedese, nonché marito della poetessa Katarina Frostenson, membro dell’Accademia. Oltre alle molestie, Arnault finisce nella bufera perché sospettato di aver sfruttato la posizione della moglie per assicurare fondi alla sua associazione culturale. Dal 2010 infatti Arnault riceve dall’istituzione reale finanziamenti annuali di 126 mila corone (circa 13 mila euro) per un centro culturale gestito con la moglie.

La notizia è stata in seguito riportata dal Daily Mail il 25 aprile 2018, che riporta anche il video delle dimissioni della presidente dell’Accademia di Svezia:

Dopo le denunce di molestie, inoltre, secondo quanto riporta La Stampa, l’Accademia è finita nella bufera con l’accusa di «reticenza» e di essere venuta meno ai propri principi di «integrità morale», tanto che sei membri si sono dimessi. Tre di loro, Klas Ostergren, Kjell Espmark e Peter Englund hanno dichiarato alla stampa di non voler più essere accademici.

Espmark ha scritto una lettera ai quotidiani «Svenska Dagbladet» e «Dagens Nyheter» affermando che «l’integrità è la linfa vitale dell’Accademia Svedese. Quando all’integrità dell’Accademia si preferiscono le amicizie e altre considerazioni irrilevanti, allora io non posso più partecipare al lavoro dell’istituzione».

I membri non possono dimettersi perché la carica è a vita, ma hanno la possibilità di non partecipare ai lavori, ovvero alle selezioni dei candidati per il Nobel.

All’interno dell’Accademia nulla è ancora stato deciso, ma la discussione è accesa: «Abbiamo presentato la lista ristretta dei candidati, 20 autori – dice Göran Malmqvist -. Tra questi ne sceglieremo cinque. Non abbiamo mai mancato di assegnare il premio, perché dovremmo farlo quest’anno?».

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