Archeologia partecipata a Roma: educare al metodo scientifico per una pedagogia della libertà

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ARCHEOFEST: Il 28 Aprile, presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, si darà il via all’Archeofest, organizzato dall’associazione culturale Paleoes con un incontro sull’Archeologia partecipata: “Aspettando Archeofest 2018″.

Dal 4 al 6 Maggio presso il Museo delle Civiltà – museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” si svolgerà il vero e proprio “Archeofest”, il festival di Archeologia sperimentale.

In queste giornate oltre a iniziative a carattere sperimentale per un pubblico di non addetti ai lavori, nei giorni 4 e 5 Maggio, si svolgerà un convegno dal titolo “Transumanza. Popoli, vie e culture del pascolo.

ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE: Esiste un canale famosissimo su youtube, Primitive technology, dove un ragazzo costruisce di tutto, da un forno a una casupola con tegole e caminetto, a mani nude e partendo letteralmente dal nulla, da pietre e rami trovati. Il tutto grazie a tecniche varie e un sapere tecnologico appunto primitivo. Quell,o può essere considerato un esperimento ben riuscito di archeologia sperimentale, quella branca che tenta di realizzare sperimentalmente le tecniche di costruzione antiche, per verificarne la fattibilità con i mezzi di un tempo.

“Sperimentare è un ottimo metodo per comprendere ed imparare. Sperimentare la Storia, attraverso attività manuali e lo studio delle tecnologie antiche, ci consente di trasformarla da bagaglio nozionistico ad agire quotidiano. Lo studio della Preistoria e della Storia, attraverso l’Archeologia sperimentale, non si limita al racconto delle tecnologie usate nel passato, ma porta alla riscoperta del mondo naturale in cui vivevano i nostri antenati e dal quale ricavavano il necessario per il vivere quotidiano.”

Così si legge sul comunicato dell’Associazione Culturale Paleoes, che organizzerà quest’anno l’evento Archeofest 2018, il Festival di Archeologia Sperimentale giunto alla V edizione, presso il Museo delle Civiltà, nello specifico presso il museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” e Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia nei giorni 28 Aprile (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: giornata di presentazione del Festival e incontro su Archeologia partecipata) e 4-5- 6 Maggio (Museo delle Civiltà: festival di Archeologia sperimentale).

A giudicare dal successo mondiale dei video di cui sopra, e dalla qualità del lavoro proposto da tutti gli addetti, l’Archeofest è destinato ad avere sempre più successo: siamo già alla quinta edizione, già “raddoppiata” dalla partecipazione di due entità d’eccezione: il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e il Museo delle Civiltà.

Ed è un bene: questo genere di manifestazioni va incoraggiato e sostenuto. Non solo si tratta di uno strumento pedagogico di fondamentale importanza, e particolarmente carente nel sistema scolastico italiano. Ma ancora di più, educare all’esperienza diretta in un senso più generale significa innanzi tutto educare al metodo scientifico – appunto, sperimentale. E quindi persino a mantenere un costante rapporto diretto col reale senza perdersi nell’ideologia delle nozioni.  Insomma, fino ad avere addirittura una portata psicologica e civica (ovvero la più alta aspirazione della pedagogia): fare, costruire, educare all’azione, e non solo alla nozione, per educare alla libertà. Solo nel fare l’individuo esprime la sua libertà.

Programma Archeofest 2018

“Solo con la libertà che uno si educa ad essere libero, come è solo lavorando che uno impara a lavorare” scriveva il filosofo anarchico Errico Malatesta nel suo programma. Aggiungeremo a questo la nozione di Vita activa coniata di Hannah Arendt per arrivare a capire che la libertà stessa è azione, e non una semplice idea, un pensiero. Che esiste, come il silenzio, solo facendola, facendosi.

 “L’Archeologia sperimentale è un importante strumento di recupero del rapporto con la natura, ma anche lo strumento didattico per comprendere una storia che da millenni accompagna il nostro cammino.”

Il tema di questa edizione sarà la Transumanza, la cultura pastorale e il mondo della tradizione artigianale a essa connesso. Il festival sarà presentato, quindi, nella giornata “Aspettando Archeofest” di sabato 28 Aprile al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, dove si terrà un incontro sul tema dell’Archeologia partecipata e vi saranno alcune dimostrazioni di Archeologia sperimentale.

Il programma a Villa Giulia

L’edizione di quest’anno, visto il tema della Transumanza, è in collaborazione anche con l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia. Essendo Paleoes – EXTAD membro di EXARC, network internazionale di Archeologia Sperimentale e Musei all’aperto, ha il suo patrocinio e altri enti patrocinanti sono il IX Municipio del Comune di Roma, la NY Carlsberg Glyptotek, la Confederazione Italiana Archeologi, l’Associazione Italiana di Etnoarcheologia, la Coop. Matrix 96, l’Istituto di Cultura Iraniano, Abruzzo Avventure, ADITUM Cultura e l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria.

Il comitato promotore sarà composto dai membri di Paleoes – EXTAD, dai Direttori dei due Musei e dal Direttore dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, mentre il comitato scientifico sarà composto dai membri di Paleoes – EXTAD, dai funzionari dei Musei, dai funzionari dell’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, ricercatori del CNRS di Lione, docenti dell’Università “Sapienza” di Roma e funzionari della Soprintendenza ABAP per le Province di Barletta – Andria – Trani e Foggia.

PROGRAMMA ARCHEOFEST 2018:

Il programma del convegno del 4 e 5 maggio

Il festival vero e proprio si terrà al Museo delle Civiltà, museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini”, nei giorni 4-5- 6 che si articoleranno nel seguente modo:

  • 4 maggio apertura delle postazioni sperimentali, con presenza di sperimentatori e artigiani, con dimostrazioni aperte al pubblico, a specialisti apertura del Convegno “Transumanza. Popoli, vie e culture del pascolo”;
  • 5 maggio Convegno “Transumanza. Popoli, vie e culture del pascolo”, aperto al pubblico e postazioni sperimentali accessibili per laboratori aperti a bambini e specialisti;
  • 6 maggio giornata di sperimentazione aperta al pubblico eterogeneo.

 

Uno degli intenti dell’edizione 2018 del festival è di poter coinvolgere la cittadinanza al fine di promuovere gli eventi culturali e la crescita del tessuto sociale cittadino, anche nell’ottica di promozione turistica e di inserimento in un circuito di frequentazione di più ampio respiro, nazionale ed internazionale e maggiore fruibilità.

SPERIMENTATORI ED ESPOSITORI AD ARCHEOFEST 2018

Sperimentatori

OFFICINA TEMPORIS: Alberto Rossi (fusione), Elena Ciccarelli (filatura, tintura e tessitura)

LUCA BEDINI: ceramica

ENNIO DONINI: oreficeria antica

ALFIO TOMASELLI: pietra scheggiata, accensione fuoco

MAURO VIEGI: lavorazione pietra levigata, arte rupestre, lavorazione del legno e delle cortecce e arceria antica

ANTONIO CANNAVICCI: intreccio, lavorazione del formaggio

GIOVANNI MORRA: intreccio stramma

LA BOTTEGA DELLE API OPEROSE: dalla cardatura alla tessitura

BOTTEGA ORAFA “ORO DEGLI ETRUSCHI”: oreficeria etrusca e granulazione

MASSIMO LUPO: lavorazione del cuoio e oggettistica di epoca romana

FULVIO CECCARELLI: pietra scheggiata

 

Espositori

CIA: Confederazione Italiana Archeologi

BF Mountain: negozio articolo da montagna (Sponsor)

A.Svi.R. Moli.Gal: Agenzia di sviluppo rurale per il Molise (Sponsor tecnico)

 

Sponsor

NY Carlsberg Glyptotek

BF Mountain

A.Svi.R. Moli.Gal

Pro Loco Nespolo

Azienda Agricola Marchesa Isabella Toraldo

Azienda Agricola Biologica Fratelli Carrino

Azienda Agricola Sogiro

Grain Wash

Pasticceria Pan dell’Orso. Dolci di Natura

 

 

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