Canada, il Partito Liberale considera la depenalizzazione di tutte le droghe

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Pochi mesi prima che il Canada diventi il primo paese del G7 a legalizzare completamente la marijuana, i membri del Partito Liberale del paese, guidati da Justin Trudeau, chiedono al loro governo di fare un ulteriore passo avanti e depenalizzare il possesso e il consumo di tutte le droghe.

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“È uno dei pochi problemi di cui ci viene parlato fin dalla giovane età, che le droghe sono cattive e che è normale gettare in prigione le persone per l’uso di droghe”, ha detto Nathaniel Erskine-Smith, un deputato liberale che ha sostenutola depenalizzazione da quando è stato eletto nel 2015.

“Tuttavia, quando in realtà inizi a guardare sotto queste affermazioni e guardi alle prove reali e alle persone che hanno studiato o vissuto questo problema, capisci questo non è l’approccio giusto”.

Inquadrare il consumo di droga come un problema di giustizia criminale piuttosto che di salute è servito semplicemente ad alimentare un lucroso mercato nero, a deviare risorse delle forze dell’ordine e ad emarginare coloro che spesso sono già ai margini della società, ha sostenuto il deputato.

La spinta verso la depenalizzazione arriva quando la crisi degli oppioidi continua a mietere migliaia di vite su entrambi i lati del 49esimo parallelo. Secondo l’Agenzia di sanità pubblica del Canada, circa 4.000 canadesi sono morti l’anno scorso a causa degli oppioidi – un numero maggiore rispetto al numero di canadesi morti a causa di incidenti automobilistici e omicidi assieme.

Nella Columbia Britannica, la provincia canadese occidentale in cui i funzionari hanno dichiarato la crisi degli oppioidi un’emergenza sanitaria pubblica nel 2016, in media quattro persone muoiono di overdose ogni giorno.

Il governo federale liberale ha preso provvedimenti per affrontare la crisi, accelerando l’approvazione delle stanze del buco e permettendo ai medici di prescrivere eroina in casi di grave dipendenza. […]

La loro posizione è sostenuta da organizzazioni di spicco, dalla Global Commission on Drug Policy all’Organizzazione mondiale della sanità. Molti sottolineano l’esperienza del Portogallo, che nel 2001 ha abolito le sanzioni penali per il possesso semplice e il consumo di droghe.

La mossa è stata accompagnata da un’espansione dei servizi di trattamento e riduzione del danno, come le stanze del buco. […]

Le statistiche suggeriscono che l’approccio sta funzionando; il Portogallo ha visto un importantissimo calo dei morti per overdose, dei tassi di infezione da HIV e deu reati connessi alla droga, mentre è aumentato il numero dei tossicodipendenti in cerca di cure.

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Erskine-Smith ha [quindi] sottolineato la differenza tra i due problemi (la legalizzazione della marijuana e la depenalizzazione di tutte le altre droghe, ndt). Gli sforzi del governo federale per porre fine alla proibizione della marijuana mirano a fermare il flusso di profitti verso la criminalità organizzata, dato che i canadesi hanno speso circa 5,7 miliardi di dollari per la marijuana lo scorso anno.

Ma quando si tratta di depenalizzazione, ha detto Erskine-Smith, “non parliamo di rimuovere la sanzione penale per la vendita, non parliamo di rimuovere la sanzione penale per la produzione, come abbiamo fatto con la cannabis”.

Il cambio di approccio porta con sé rischi politici, ha riconosciuto. Il partito conservatore del Canada rimane fermamente contrario all’idea e si è mostrato disposto a sfruttare i timori letati alla proposta per ottenere voti.

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“È divertente. Quando parli con i membri conservatori del Parlamento uno a uno, penso che siano aperti all’idea”, ha detto Erskine-Smith. “Ma la mia speranza è – specialmente di fronte al numero di canadesi che hanno perso la vita, e stiamo parlando di canadesi di ogni estrazione, di tutti i partiti politici – che saremo tutti in grado di superare la politica e seguire le prove”.

Articolo completo: Canada’s Liberal party considers decriminalization of all illicit drugs

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