“Se non la pianti, ti metto un coltello in pancia”: figlia vegana minaccia la madre. Per un ragù…

Condividici

Se – alcuni di loro – vengono soprannominati nazi vegani, ci sarà un perché e il perché è tutto racchiuso in questa assurda vicenda (che avremmo potuto tranquillamente vedere in una puntata di ‘Forum’).

Nel modenese una donna di 47 anni – disoccupata e ancora sulle spalle della madre – avrebbe minacciato la genitrice 68enne a causa di un ragù: la figlia – per essere eufemistici – non avrebbe apprezzato il profumo sprigionato dal ragù materno e sarebbe passata alle minacce, dinnanzi al diniego della madre di non proseguire con la cottura del prelibato condimento.

“Adesso ci penso io a farti smettere! Se non la pianti, ti metto un coltello in pancia”, sono le parole attribuite alla 47enne da Carlo Gregori nell’articolo dedicato a questo incredibile alterco familiare su La Gazzetta di Modena.

Prossimo capitolo, a giugno, quando – dinnanzi al Giudice di Pace – ci sarà una nuova udienza, con un tentativo di conciliazione tra madre e figlia: se questo non dovesse andare in porto allora si procederà fino alla sentenza.

Al di là di tutto è inquietante la manifesta intolleranza della donna, palesata in questa assurda vicenda di cronaca. Una manifesta intolleranza sempre più diffusa nel mondo vegan (vedi le offese post mortem a Fabrizio Frizzi, colpevole di aver condotto per anni la maratona Telethon) ma non solo: è l’inquietante zeitgeist del web del 2018, fatto di violenze verbali ed offese assortite.

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

About erredivi 98 Articles
Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*