Facebook, il molestatore e il pubblico ludibrio

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“Mi si è seduto di fronte, ha iniziato a toccarsi in mezzo alle gambe e a mugugnare “tu dovresti succhiarmi l’uccello”

Lo so che probabilmente a molti di voi fa ridere. Ma vi assicuro che col cazzo che io stavo ridendo
Eravamo sul 4, tram pubblico Torinese. Porte chiuse fra una fermata e l’altra. Intorno a noi solo uomini che non so come avrebbero reagito se io avessi risposto violentemente.

Fatto sta che valutando la situazione sono rimasta ferma e composta. Me ne sono stata nel mio, tesa, infastidita e schifata. Una giornata troppo intensa da giustificare pure una rissa.
Questa capacità tutta femminile di accumulare rabbia e frustazione che deriva dal sentirsi impotente e impaurita, invece di reagire e schiantargli un piede in faccia come si sarebbe meritato, forse non è del tutto sana.

Appena è sceso dal tram 4 lui ha continuato a farmi segnali poco equivoci con dita a V e lingua. Io ho risposto con diti medi e fanculi ben espliciti.

In ogni caso è veramente necessario che uno stronzo maniaco si senta così a suo agio nel suo schifo per potersi comportare così con una donna mai vista prima?
Se gli avessi spaccato il naso con una pedata avrebbe imparato qualcosa?
Il mio timore a reagire in un ambiente non a mio favore potrebbe aver incentivato il suo comportamento recidivo?

Perché deve essere una tale rottura di cazzo aggirarsi da donna sola in città?

Io stavo solo andando a vedere lo spettacIolo di un mio amico, e ci son dovuta arrivare con il fegato gonfio di rabbia”.

E’ il testo di un post pubblicato da una ragazza su Facebook.
Un post divenuto pretso virale, con oltre 1600 commenti, 3600 condivisioni, 76000 reaction.
Assieme al post, la foto del molestatore (la stessa che vedete a corredo del pezzo, senza l’accortezza – da noi presa – di celarne la foto), esposto così al pubblico ludibrio.

E se in molti hanno espresso il proprio sostegno alla donna, un’altra consistente parte si è schierata contro di lei, a loro avviso colpevole di aver messo alla gogna l’uomo, arrivando a mettere in dubbio la vicenda (c’è chi sostiene addirittura che la foto sia artefatta e “propagandistica”, per la presenza di uomini di colore alle spalle del molestatore – cattivo perché bianco).

Secondo voi, ha fatto bene la donna a denunciare quanto accaduto in questo modo?

Un approccio del genere all’uso dei social network non rischia di diventare pericoloso (vedi questa vicenda accaduta qualche tempo fa)?

(Edit: il post è stato rimosso. I quesiti rimangono comunque validi)

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