“Non toccate mia moglie, è incinta!” – In un video ancora violenze della polizia francese al confine

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“Non toccate mia moglie, è incinta!”, grida l’uomo che, di fatto, ha la sola colpa di essere abbronzato, come direbbe il vecchio Silvio.

Ormai è arcinoto che i metodi della polizia francese per respingere i migranti sfocia quotidianamente nell’abuso e nella violenza, in alcuni casi, come quello di Bordonecchia, sfociando in possibili invasioni nella sovranità territoriale della nazione italiana. (Sul caso non ci pronunciamo perché molti dettagli non sono ancora stati chiariti).

Secondo quanto riportato dalle testimonianze raccolte dal quotidiano Nice-Matin, i poliziotti francesi sono saliti sul treno, al confine tra Italia e Francia, e “hanno individuato le persone di colore e le hanno controllate”. Le forze dell’ordine francese non sono affatto nuove a queste iniziative, controllando l’identità, alla frontiera col Sud, esclusivamente ai neri.

Subito i toni si sono accesi, come si può vedere dal video girato a febbraio dai tre studenti, testimoni intervistati da Nice Matin. Le immagini sono state girate con il cellulare dai tre che rientravano a Cannes proprio dopo aver finito un reportage a Ventimiglia sulla situazione dei migranti al confine italo-francese. Anche i tre giovani sono stati controllati dalla polizia.

In seguito il video è stato inviato all’Osservatorio nazionale sulle violenze della polizia. Il 27 marzo è finito su internet, scatenando polemiche e indignazione.

Di fronte al rifiuto di un uomo, in compagnia della moglie incinta e dei figli, di presentare i documenti, gli agenti hanno intimato loro di scendere, “senza alcuna umanità. Era assurdo vederli così minacciosi e violenti“, hanno sottolineato i giovani, “la maggior parte dei passeggeri erano scioccati, alcuni hanno lasciato il vagone“.
“Dovete scendere, scendete!”, gridano in francese gli agenti nel video. L’uomo risponde in inglese: “Perché mi arrestate? Sono con mia moglie, è incinta”.

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