Carcere per aver bruciato gigantografia della famiglia reale: dopo 10 anni il Tribunale Europeo dei Diritti Umani condanna la Spagna

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Il Tribunale Europeo dei Diritti Umani ha condannato martedì scorso la Spagna per avere condannato due manifestanti che, durante una manifestazione a Girona nel 2007, diedero foco ad una gigantografia della famiglia regle: i due ragazzi furono condannati a 15 mesi di carcere, ma il Tribunale ha adesso condannato lo stato iberico per “una ingenerenza alla libertà d’espressione che non è stata proporzionale al fine perseguito”.

Enric Stern e Jaume Roura – questo il nome dei due ragazzi condannati – furono costretti a pagare una multa di 2.700 euro ciascuno per evitare il carcere per offese alla Corona.

Adesso, a più di dieci anni di distanza, la Corte europea ha condannato a sua volta lo stato spagnolo a risarcire i due giovani con la stessa quanità di denaro pagata come multa oltre a 9.000 euro come ulteriore indennizzo.

Un importante precedente in uno stato in cui ultimamente la libertà d’espressione pare messa a repentaglio dalle scelte governamentali e dei tribunali (vedi il caso del rapper di Maiorca condannato al carcere per alcune liriche contro la corona).

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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