CasaPound: Azioni da sinistra dissidente su una mitologia fascista

"Rispetto per i disabili". Il fascismo storico aveva tutta un'altra politica sui disabili rispetto a CasaPound
Condividici

Channel 4 ha rilasciato una breve video inchiesta per spiegare agli inglesi il ritorno del fascismo in Italia, e in particolare sulla militanza di Casa Pound. Durante il video, un attivista del partito fascista fa un’affermazione che personalmente ritengo veritiera, e che mi conferma quel che penso da sempre – abitando a Roma ho avuto la possibilità di vederli nascere e crescere – a proposito del gruppo che fa capo a Di Stefano.

Fondamentalmente noi facciamo quello che faceva il vecchio Partito Comunista“, afferma, intervistato da Channel 4, il medico attivista di CasaPound che fa visite gratuite agli italici connazionali. Rigorosamente italici certificati.

ECCO IL VIDEO:

 

IL SOCIALISMO DI CASAPOUND: Che la forza di CasaPound venga da una forte dose di retorica e di iniziative prese dalla sinistra dissidente, non dovrebbe essere un segreto per nessuno. In fondo, la stessa idea di fondare una associazione sotto l’egida di un poeta, richiama a tutto un universo di arte che è tipicamente sinistrorso. Dall’arte impegnata fino al vero e proprio realismo socialista, gli esempi di artisti che hanno prestato il loro talento, e il loro nome, alla causa del socialismo, sono innumerevoli. E fa parte della sinistra, si pensi a Gramsci, la stessa idea di creare una “cultura” rivoluzionaria e proletaria.

Ma questo è il livello più astratto in assoluto. Guardando ai fatti, da chi hanno preso, i fascisti di CasaPound, l’idea di okkupare uno spazio pubblico, abbandonato dallo Stato, per farne un centro di autogestione e di lavorio politico-propagandistico? Ma ovviamente dalla sinistra più sinistra che c’è, quella, appunto, dei centri sociali. CasaPound, che ci crediate o no, nasce come centro sociale, e nel centro sociale ha il nocciolo più duro della propria azione.

Così, l’idea di creare, a metà tra mafia e religione, un circolo di favori, distribuzione di cibarie e consulenze mediche gratuite, è tipica del Partito Comunista italiano, ed è una strategia che punta esplicitamente a due obbiettivi: da un lato, rafforzare il sentimento di appartenenza a un gruppo da parte dei militanti, e dall’altro di presentarsi come gli unici a cui davvero interessa la sorte dei cittadini, dall’altro. Addirittura, arrivano a fare azioni a supporto dei disabili: difficile immaginare una battaglia più lontana da quel che comunemente si intende per fascismo. Disabili italianissimi e bianchi, ne deduciamo. Ma il fascismo storico, aveva ben altre politiche a riguardo.

UNO STILE DI VITA: Quel che fanno, proprio come ai tempi più fulgidi il Partito Comunista, non è semplicemente di proporre un programma politico: ma un’idea di futuro, un progetto per una società, una filosofia e uno stile di vita. Qui sta la ragione della crescita di potere di Casa Pound, ciò che la contraddistingue dal volto ignorante-violento di Forza Nuova, ma anche dall’ormai innegabile “collusione” con le istituzioni e con Berlusconi “il traditore” che pesa sulla Lega.

In più, agganciandosi anche coerentemente al fascismo, CasaPound è chiaramente un partito anticapitalista. E questo è parecchio interessante, perché nessuno può negare che in questo momento, in Italia, il movimento No Global più deciso e convincente, è proprio CasaPound. Certo, un anticapitalismo contraddittorio, visto che i nostri fasci del terzo millennio hanno una linea di vestiti, venduti online, e indossati da bei ragazzotti militanti. Insomma, non disdegnano certo di sfruttare il sistema capitalista per finanziarsi. E in più, la linea di vestiti, come chiunque può capire, aiuta molto a creare appunto un “brand”, a vendere uno stile di vita più che un asettico programma politico.

Al molto di sinistra, poi, si coniuga una mitologia fascista fatta di rispetto per l’autorità, gerarchia, ordine paramilitare, universo Tolkien, odio per lo straniero, peggio se africano e malissimo se mussulmano. Basti guardare i manifesti che producono: in maniera alquanto regolare, la prima metà è di sinistra, e la seconda di destra. “Casa e assistenza” – l’assistenzialismo è quanto di più disprezzato dalla destra storica a proposito della sinistra – e poi: “prima gli italiani!”, e cioè, nazionalismo becero, da bar.

Il simbolo di Alba dorata riprende una decorazione tipica dei templi greci che ricorda molto la svastica.

Cosa succede a unire il socialismo e il nazionalismo? Che si fa il nazional-socialismo. Appunto. D’altronde, ricorderanno i più colti, lo stesso Mussolini fu un rampollo delle fila del Partito Socialista, prima di farsi prendere la mano dalle sue manie di protagonismo. Il successo di Casa Pound è quello di dare, in un momento di crisi che grida bisogno di socialismo da tutte le parti, allo stesso tempo una assistenza e un nemico. Detto in altro modo: CasaPound fornisce una identità. Le sue azioni, per altro, non portano il marchio di originalità: il movimento si ispira anche esplicitamente al partito greco Alba Dorata, che per primo si è saputo inserire, con gli stessi metodi, nel vuoto di rappresentanza lasciato dal cratere della crisi finanziaria.

BISOGNO DI SINISTRA?: Potremmo fermarci allora a diagnostica questa schizofrenia, questa strana confusione ideologica per cui un partito fascista si appropria dei metodi della sinistra. Un partito che attivamente milita per i “poveri” del paese, allo stesso tempo aizza la guerra fra poveri invece di concentrarsi sulla radice del problema: quelli che un tempo si sarebbero definiti i Padroni, e che oggi chiamiamo astrattamente Mercato. Sono populisti? Sicuramente: e anche il populismo è una cosa tipicamente di sinistra, nata addirittura negli anni della rivoluzione in Russia.

Marino: i disabili hanno bisogno di assistenza. Chi crederebbe che questo striscone sia stato fatto da un partito dichiaratamente neofasciste?

Invece, la cosa su cui di più ci piacerebbe riflettere è un indizio paradossale: la crescita esponenziale di CasaPound potrebbe essere un segnale chiaro che la gente ha bisogno di sinistra. Di assistenza, di Welfare, di investimenti pubblici. Per questo c’è tanta rabbia per le strade, da sempre: perché manca il pane.

Il fatto su cui riflettere sarebbe quindi che CasaPound risponde, in maniera per certi versi contraddittoria, ad un doppio bisogno: mentre dà un obiettivo e indirizza questa rabbia verso chi sta ancora peggio di noi, straniero, con la pelle diversa e un altro dio (più facile da odiare di così…); allo stesso tempo si muove per fare azioni tipicamente di sinistra, perché è questo quel che la gente vuole, di cui ha bisogno.

E allora bisogna porre una domanda seria a quanti, sorpattutto tra i giovani, pensano di votare CasaPound: sicuri di non essere colpiti, più che dalla mitologia fascista, dalle azioni di sinistra?

 

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*