Odiens – Sgarbi e il soliloquio su Rai 2, a pochi giorni delle elezioni. E noi paghiamo

Clicca per leggere dell'intervento di Sgarbi nella questione dei falsi Modì
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Vittorio Sgarbi o lo si ama o lo si odia. Personalmente, non l’ho mai particolarmente amato.

Alfiere del trash televisivo quando il web non era diffuso e pensavamo che a rincoglionirci fosse la tv, Sgarbi è – oltre che un critico d’arte abbastanza noto (e forse a quello dovrebbe limitarsi) – un personaggio politico con una carriera ormai pressoché trentennale: dopo essersi candidato nel 1990 senza successo a sindaco di Pesaro con il Partito Comunista Italiano, Sgarbi ha indossato la casacca di quasi qualsiasi schieramento politico italiano di destra, di centro e di sinistra (financo la Lista Consumatori con il centrosinistra nel 2006).

In occasione delle Politiche prossime venture, Sgarbi è il candidato della coalizione di centro-destra all’uninominale nel collegio di Acerra Pomigliano D’Arco (contro il “padrone di casa” Luigi Di Maio, candidato Premier del Movimento 5 Stelle) ed è capolista nel proporzionale in Emilia Romagna. Insomma, anche a ‘sto giro una poltrona dovrebbe esserci.

In vista di questa tornata elettorale, ieri sera, Sgarbi è stato ospite di ‘Kronos’, programma d’approfondimento politico dai Rai 2 durato due mesi e che hopefully non vedremo mai più.

Presentato come il paladino della bellezza, Sgarbi ha avuto la possibilità di dar vita ad un monologo di circa dieci minuti, con il giornalista nelle vesti di simpatico sparring partner.

Partito con un ragionamento volendo interessante (gli scontri passati in piazza perché non ci sono più scontri televisivi tra candidati), Sgarbi ha dato vita ad un soliloquio in cui s’è partiti dalla negazione del fascismo in Italia in questa fase della storia e dalla necessità viceversa di combattere il comunismo laddove è ancora presente (vedi Cuba – paese che era uscito dall’embargo Usa, ma ancora evidentemente pericolosissimo per Sgarbi – e Corea del Nord), per giungere ad un’interpretazione tutta personale degli ultimi fatti di cronaca.

E dopo aver dichiarato “tu dimmi se Casa Pound, ispirandosi a un grande poeta, ha fatto degli atti di violenza? Non risultano” (basterebbe guardare questa mappa interattiva per renderci conto che non è esattamente così), Sgarbi ha espresso tutta la propria violenza retorica contro i comunisti dei centri sociali, rei di aver “incaprettato, umiliato, frustrato e picchiato” un militante di Forza Nuova (a poco importa che s’è scoperto che Ursino avrebbe un po’ esagerato la vicenda, per essere quantomeno eufemistici).

Ma è un po’ tutto discutibile, com’è discutibile che Sgarbi – che ha a lungo perculato Di Maio, riuscendo quasi a farmi divenire simpatico il leader pentastellato – abbia avuto carta bianca per 10 minuti, a pochi giorni dalle elezioni.

Su Rai 2 (per fortuna, quantomeno, in seconda serata). E noi paghiamo.

Di seguito il video dell’intervento di Sgarbi:

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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