Cengiz Ünder e il saluto militare dopo il gol al Benevento: un gesto d’appoggio ad Erdogan?

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E’ un ottimo momento per Cengiz Ünder, esterno d’attacco classe ’97 portato in Italia dalla Turchia da Monchi.

Autore sin qui di un campionato abbastanza anonimo, il talento proveniente dal Ba?ak?ehir (costato oltre 13 milioni di euro) è stato protagonista di due ottime prestazioni contro Hellas Verona e Benevento, che lo hanno portato a realizzare le prime tre reti nel campionato italiano.

Ma più che le marcature (molto bella la seconda contro il Benevento) o le prestazioni in sé, ciò che ha fatto discutere è stata l’esultanza della promessa 20enne proprio dopo il secondo gol contro i campani, fanalino di coda della Serie A: un saluto militare, facilmente intepretabile come un gesto di fedeltà e solidarietà a Erdogan, autocrate turco che ha da poco dato il via ad una campagna militare nel nord della Siria contro i curdi e che molto conta sull’appoggio delle stelle del calcio per consolidare il consenso (in tal senso l’ex Barcellona Arda Turan ha fatto qualcosa in più, andando a giocare nella squadre del cuore di Erdogan).

Tornando ad Ünder, il gesto è stato subito recepito dal ministro turco dello sport Osman Askin Bak, che ha condiviso l’immagine sul proprio profilo Twitter, con un commento in turco che potrebbe suonare più o meno come un “Non c’è bisogno di commenti”.

E mentre a 20 anni Cengiz Ünder calca un campo di calcio, segna e – gioioso – esulta con impudente incoscienza, in Siria centinai di suoi coetanei (turchi, siriani o curdi che siano) rischiano la vita, in un conflitto che i media non raccontano (anche perché non possono raccontare).

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

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