Boldrini VS Casa Pound, Di Stefano replica: “I traditori della Patria stiano bene in guardia”

Condividici

E’ uno dei personaggi più odiati del panorama politico tricolore. E’ la presidente della Camera Laura Boldrini, esponente di Sel, che nel corso della legislatura è riuscita ad attirare le antipatie del popolino (specie quello appassionato di polemica sterile del web) per alcune posizioni troppo concilianti – per usare un eufemismo – in relazione alla presunta crisi dei migranti.

Stavolta, intervistata da ‘La Repubblica’, la ex esponente di Sel ha parlato in termini non esattamente positivi dei fascisti del nuovo millennio di Casa Pound: “Dobbiamo fare di tutto per mettere in guardia l’elettorato da questo pericolo perché, purtroppo, oggi ci sono questi gruppi che vanno in quella direzione, che fomentano i giovani, che aprono pagine Facebook che inneggiano al fascismo e al nazismo”.

Per il candidato Premier di CP Simone Di Stefano è stata un’ottima occasione per una replica (nemmeno troppo velatamente) minacciosa: “Non dico i ceffoni, ma di certo quando saremo in Parlamento (sarà necessario superare lo sbarramento del 3%. Non esattamente una passeggiata, ndr) non sarà possibile svendere aziende e lavoratori o distruggere il futuro dei nostri figli e poi andarsi a mangiare tranquillamente il tramezzino alla bouvette di Montecitori. I traditori della Patria stiano bene in guardia“.

E se queste parole di per sé possa risultare un po’ inquietanti (tra richiami a gesti violenti ed esplicite minacce. Siamo certi sia la strada giusta per sdoganarsi?), ancor più inquietanti sono alcuni dei commenti che si possono trovare in calce al post (e che vi screenshottiamo di seguito):




Nonostante la scarsa simpatia della Boldrini (e nonostante rappresenti, a mio avviso, uno dei mali della sinistra in Italia), trovo difficile non empatizzare con lei in questa occasione.

Propaganda: la stai facendo proprio male.

Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno).
Dal 2017 vicedirigo ‘L’Opinabile’ e per L’O provo a vedere che succede nel mondo.
Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo.
Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

About erredivi 91 Articles
Dal 2009 dirigo una testata da mezzo milione di lettori al mese (a volte più a volte meno). Dal 2017 vicedirigo 'L'Opinabile' e per L'O provo a vedere che succede nel mondo. Scrivo tantissimo, spesso non mi firmo. Perché poi quando mi rileggo a volte mi piaccio e a volte non mi piaccio, come quando mi guardo allo specchio.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*