Migranti, identità europea, estetica e politica. Intervista a Alexis Nuselovici.

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Pubblichiamo l’audio dell’intervista che Alexis Nuselovici, professore di letterature comparate e traduttologo di fama mondiale, ha concesso al nostro direttore. Si discute di migranti, esilio, cultura e identità europea, in un prisma di partecipazione emotiva e morale, oltre che di engagement politico. Il professore francese fu già ospite della nostra rivista sul numero di marzo 2017, in cui traduciamo alcune sue pagine dalla sua ultima fatica, La condition dell’exilé. (Immagine: Bruno Catalano, Voyageurs)

Ascolta l’intervista integrale (in francese): Intervista_Alexis-Nouss

Biografia

Alexis NUSELOVICI (NOUSS) è professore di letteratura generale e comparata all’Università di Aix-Marseille, già professore alla Cardiff University e all’Université de Montréal. È stato professore visitatore in Brasile, in Turchia, in Spagna e in Francia. Membro di diversi gruppi di ricerca internazionali, ha creato in Canada il gruppo « POEXIL » e in Gran Bretagna il « Cardiff Research Group on Politics of Translating ». Dirige il gruppo « Transpositions » in seno al Centro interdisciplinare di studi letterari (Centre interdisciplinaire d’étude des littératures) di Aix-Marseille (CIELAM) ed è titolare della cattedra « Exil et migration » al Collège d’études mondiales (Fondation Maison des Sciences de l’Homme, Paris). I suoi campi di ricerca e di riflessione riguardano soprattutto la traduttologia, l’esperienza dell’esilio, la cultura europea, la letterature di testimonianzale problematiche del metissaggio, le estetiche della modernità. Tra le sue pubblicazioni: Plaidoyer pour un monde métis (2005) ; Paul Celan. Les lieux d’un déplacement (2010) ; La condition de l’exilé. Penser les migrations contemporaines (2015). Da quest’ultimo lavoro riprendiamo, nel numero di marzo 2017 de L’Opinabile, per la rubrica Una Tantum, alcune pagine tra estetica e politica sulla migrazione nel mediterraneo.

Scarica gratuitamente L’Opinabile di marzo 2017

“Certo, dato che l’obiezione sull’estetica riveste una portata generale, ci si può domandare se definire “esuli” piuttosto che “migranti clandestini” coloro che occupano questa imbarcazione non significhi in ultima analisi nobilitare la loro sofferenza, estetizzare appunto una realtà che dobbiamo evitare di definire tragica, per non prendere in prestito, ancora, una categoria estetica”

Pubblicazioni recenti :

La condition de l’exilé. Paris : Éditions de la Maison des sciences de l’homme, 2015

Between Urban Topographies and Political Spaces: Threshold Experiences (A. Nouss, M. Ponzi and F. Vighi, eds.). Washington DC, Lexington Books, 2014

Paul Celan. Les lieux d’un déplacement. Lormont : Éditions Le Bord de l’Eau, 2010

« Poétique de la migrance », Revue TDC (Réseau Canopé), no. 1105 : « Quitter son pays », 2016.

« Enjeu et fondation des études exiliques ou Portrait de l’exilé », Socio, n. 5, 2015.

« The Exilic City », Speaking Memory : How Translation Shapes City Life (S. Simon, ed.), Montréal: McGill-Queen’s Press, 2016.

« Atypologie des non-lieux », Glossaire des mobilités culturelles (Z. Bernd and N. Dei Cas, eds.), Bern : Peter Lang, 2014.

 

 

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