L’Europeide – La guerra alle porte e i ritorni al passato

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Con Trump alla Casa Bianca l’ equilibrio che caratterizzava i rapporti con l’Europa potrebbe venire meno, da un momento all’altro, secondo la tempistica a cui ci ha già abituati il presidente USA. Uno dei nodi centrali della questione è, rullo di tamburi, la NATO. Intanto la Corea del Nord gioca a stuzzicare il gigante cinese ed un accordo sulla Siria tra USA e Russia sembra ancora lontano sembra ancora lontano.

Di Valentina Palladini

Vignetta da VoxEurop

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Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato, poco tempo fa, che gli Stati Uniti “non avrebbero difeso i paesi che non contribuiranno adeguatamente ai costi della difesa comune”. E qui casca l’asino, perché il principio base su cui si basa l’Alleanza Atlantica (NATO) riguarda il mutuo soccorso tra stati membri: a dirla semplice, il concetto è “l’attacco ad uno è l’attacco a tutti”. Con la NATO, infatti, nasce il concetto della mutua difesa.

Trump si rivolgeva in particolare, sia chiaro, a Giappone e Corea del Sud. Ma non solo. Lo stesso Obama, prima di lasciare il comando a Trump, aveva definito alcuni paesi europei, in materia di difesa, free riders, vale a dire scrocconi. L’Europa ha le risorse per dotarsi di un proprio apparato di difesa, su questo non ci sono dubbi. E a fronte della sempre più incerta situazione internazionale (Corea del Nord, Siria) forse dovrebbe spingere sé stessa ad usare meglio e insieme le risorse economiche, tecnologiche e militari che possiede. Rafforzando, magari, il pilastro europeo della Nato.

Facciamo però un passo indietro: lo sappiamo tutti cosa sia la NATO?

Vai col (breve)ripasso.

La NATO (North Atlantic Treaty Organization), Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, è una organizzazione internazionale per la collaborazione nel settore della difesa. Nasce nel 1949, all’indomani del secondo conflitto mondiale, con la firma del Patto Atlantico e attualmente ne fanno parte 28 paesi nel mondo. Questa alleanza nasceva, chiaramente, in un’ottica antisovietica e rispondeva alla necessità, da parte del mondo occidentale, di organizzare una imponente difesa militare qualora l’URSS non avesse rispettato, o non si fosse fatta bastare, la spartizione geografica del mondo decisa a tavolino a Yalta. Dalla caduta del muro di Berlino in poi, la NATO ha progressivamente perso la propria caratteristica di “Alleanza Difensiva” per orientarsi sempre più come un ambito di collaborazione militare tra Paesi aderenti. Inoltre, la NATO oggi rappresenta l’organizzazione militare più utilizzata per l’imposizione del pieno rispetto della Carta dell’ONU e le sue risoluzioni e delle norme e convenzioni di diritto umanitario, oltre che delle risoluzioni dell’ONU.

Quando, l’11 settembre del 2001, crollano le Torri Gemelle a causa dello schianto di due boeing dirottate su di esse, gli USA invocano, per la prima volta nella storia, l’attuazione dell’articolo 5 del Trattato, cioè la mutua difesa: ad essere attaccato fu il mondo occidentale, il mondo occidentale doveva rispondere. E lo fece, come sappiamo.

Ma torniamo a noi.

Trump non è certo un fan della UE, e non ne ha mai fatto mistero, d’altronde gli interessi statunitensi, al momento sono altrove, Siria e Corea in testa.

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