Il M5S ha fatto campagna anti-vaccini? Grillo nega, ma ci sono le prove

Condividici

Ieri, 2 maggio 2017, il New York Times ha pubblicato un articolo in cui dice che il M5S ha posizioni contro i vaccini. è subito polemica, Grillo risponde sul Blog negando di aver mai fatto campagna contro i vaccini. In verità ci sono le documentazioni video. Il punto però è questo: che succede se un diffusore di complottismi è accusato di dire cose false? che risponderà rimandando al mittende l’accusa di “fake-news”, spostando il discorso dal logos al pathos, dalla ragione all’emotività

In particolare si legge sul giornale statunitense che: “Una delle tragedie di questi tempi di post-verità è che le menzogne, le teoria del complotto e le illusioni diffuse dai social media e dai politici populisti possono avere ricadute pericolose. La negazione della responsabilità umana del cambiamento climatico ne è un esempio ovvio; un altro è l’opposizione ai vaccini.”

One of the tragedies of these post-truth times is that the lies, conspiracy theories and illusions spread by social media and populist politicians can be downright dangerous. The denial of the human responsibility for climate change is one obvious example; another is the opposition to vaccination. […]

Così, l’articolista americano, continua citando alcuni esempi, soprattutto per quanto riguarda il suo presidente, Trump, per arrivare a uno dei casi più emblematici d’Europa, l’Italia.

In Italia, scrive, il movimento populista cinque stelle ha fatto attivamente campagna antivaccini, reiterando il falso legame tra vaccini e autismo.

In Italy the populist Five star movement (M5S) has campaigned actively on an anti-vaccination platform, likewise repeating the false ties between vaccination and autism.

Risponde Grillo, o chi per lui, sul Blog pentastellato, sotto il titolo “un vaccino obbligatorio per le cazzate dei giornali”:

Non esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma Anti vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo. Il danno più grande che posso aver fatto per il diffondersi delle malattie infettive è stato contagiare qualche bambino da piccolo, ma non essendoci più i miei non posso verificare, forse possono farlo i segugi del New York Times.

A ONOR DEL VERO, Ci sentiamo allora in dovere di condividere questo video, accessibile a tutti su youtube, in cui Grillo esprime – e siamo agli albori del formarsi dell’ideologia a cinque stelle – le sue posizioni sui vaccini. E, come si sa, la posizione del Garante-Guru è l’unica riconosciuta, “fidatevi”.

Ma il punto interessante è in verità un altro: che Grillo facesse uso e abuso delle teorie del complotto, non è un segreto per nessuno, tranne che, forse, per lui. La cosa interessante è che, come l’articolista del NYT comincia il suo discorso tirando in ballo il problema tanto (inutilmente) dibattuto della post-verità (come dicono gli anglosassoni), Grillo risponde rimandando al mittente l’accusa: “fake-news”, quel che dice il NYT sul M5S è falso. Una campagna contro di loro, ancora, un complotto.

è lo stesso per qualsiasi teoria del complotto: se li si accusa di dire falsità, risponderanno che siamo noi a dire il falso: anzi, sono loro ad aver cominciato ad accusare la scienza ufficiale di nascondere, coscientemente o no, la verità al genere umano. La verità sui vaccini, sugli alieni, le sirene, le scie chimiche, la terra piatta e chi più ne ha più ne metta.

Insomma: non è questo che può funzionare: dimostrare coi fatti. Quegli stessi fatti che i terrapiattisti, per esempio, hanno già rinnegato. E quando due “detentori della verità” si accusano a vicenda di dire il falso – questo è il gioco di Grillo e di quelli come lui – allo spettatore/utente non resta che la scelta arbitraria, o meglio, emotiva, dettata dall’istinto. Inutile ragionare con chi è innamorato.

Se una delle tragedie, come scrive l’editorialista del NYT, di questi tempo di post-verità, è la pericolosità delle teorie antiscientifiche, un’altra è questo rifiuto all’approfondire, con la ragione, che preferisce lo spettacolo, il messaggio emotivo, al noioso, lento discorso della ricerca empirica.

Empiricamente, ad ogni modo, qualunque grillino che abbia voglia di ragionare invece di “fidarsi”, può andare a verificare se il M5S ha fatto oppure no campagna di dis-informazione sui vaccini e sul presunto legame con l’autismo.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*