Le previsioni di Ray Kurzweil: nel 2029 intelligenza dei robots superiore a quella dell’uomo

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Lo aveva dichiarato alcuni anni fa ed è tornato a sottolinearlo in questi giorni. E’ Ray Kurzweil, direttore del settore ingegneria di Google nonchè uno dei principali futurologi al mondo, che da tempo ha fissato una data a suo dire storica. Ovvero il 2029, anno nel quale i computer saranno evoluti al punto da riuscire non solo a comprendere la nostra lingua ma avranno sviluppato un livello di intelligenza tale da riuscire a superare anche gli esseri umani e saranno anche in grado di apprendere dall’esperienza, migliorando progressivamente. L’esperto sviluppatore di intelligenza artificiale lo ha ribadito in questi giorni in occasione della Sxsw Conference in corso ad Austin in Texas, parlando di ‘singularity’, definita  come il momento in cui tutti i progressi della tecnologia, ed in particolare quelli fatti nel campo dell’intelligenza artificiale, porteranno alla creazione di macchine più intelligenti degli esseri umani. E considerato che delle 147 previsioni di Kurzweil dal 1990 ad oggi il tasso di accuratezza è pari all’86%, non si tratterebbe di parole campate per aria: nel corso di un intervista Kurzweil ha dunque confermato che ‘entro il 2029 i computer avranno un’intelligenza equiparabile a quella degli esseri umani’; la particolarità della sua previsione è legata al fatto che è anticipata di almeno due decenni rispetto ad altre previsioni, come quella del Ceo di Softbank Masayoshi Son, il quale prevede che le macchine più intelligenti dell’uomo faranno la loro comparsa nel 2047. Per Kurzweil questo processo è già iniziato e starebbe subendo un’importante accelerazione.

Vi sono tuttavia alcuni scienziati, tra i quali Stephen Hawking ed Elon Musk, secondo i quali quando i computer raggiungeranno o supereranno l’intelligenza umana bisognerà iniziare a preoccuparsi poichè si correrà addirittura il rischio di arrivare alla fine del genere umano, non essendo più l’uomo in grado di controllare macchine e robot. D’altro canto, secondo lo scienziato americano, il rischio di estinzione del genere umano è sempre presente e non è strettamente legato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale; inoltre secondo Kurzweil questo importante cambiamento rappresenterà un’opportunità per l’umanità di migliorare, sfruttando la tecnologia per accrescere anche l’intelligenza degli esseri umani, creando un vero e proprio filo conduttore tra l’uomo e la macchina; secondo Kurzweil inoltre, entro 20 anni verranno inventate tecnologie che potranno essere facilmente posizionate all’interno del cervello per potenziare la memoria. Tutt’altro che un dominio delle macchine sull’uomo, dunque, bensì una vera e propria sintesi uomo-macchina a livelli ad oggi solo immaginati.

Daniele Orlandi

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