A Melbourne semafori con figure femminili: l’iniziativa contro i pregiudizi inconsci

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Nel giorno della festa della donna, fa notizia l’iniziativa lanciata nella Melbourne City Centre, cuore della città australiana, dove sono stati installati semafori pedonali raffiguranti figure femminili. Si tratta di un’idea, poi concretizzata, lanciata da un comitato per la parità di genere. I semafori coinvolti sono quelli all’incrocio tra Swanston e Flinders street, nei pressi della stazione con un periodo di sperimentazione di dodici mesi. Dietro l’idea originale attuata su un importante attraversamento pedonale della Capitale, c’è il comitato per Melbourne, organizzazione no profit che comprende oltre 120 gruppi e comunità locali, che ha deciso di intraprendere, nello stato di Vittoria, una battaglia per la parità di rapparesentanza di uomini e donne. L’iniziativa, chiamata Equal Crossing, che prevede di ‘trasformare’ il classico omino del semaforo in una figura femminile con la gonna, rappresenta dunque un passo verso la parità di genere, allo scopo di ridurre i pregiudizi inconsci. Si tratta di un’iniziativa a costo zero per i cittadni, in quanto completamente sostenuta economicamente da un’azienda privata di energia elettrica, la Camlex Electrical, che si è fatta carico degli 8400 dollari per sostituire sei semafori.

Come sottolineato dall’amministratore delegato Martine Letts e dai promotori di questo particolare progetto, l’idea “è quella di installare semafori con sagome femminili, così come quella di sesso maschile, per contribuire a ridurre i pregiudizi inconsci. Sappiamo che Melbourne è la città più vivibile del mondo e vorremmo far sì che Melbourne sia conosciuta anche come quella più egualitaria”. L’idea, che i promotori vorrebbero allargare a tutto lo stato di victoria, ha incontrato il favore di numerosi cittadini ma è stata osteggiata da altri e criticata dal sindaco Robert Doyle; il governatore dello stato Linda Dessau invece, si sarebbe detta favorevole, secondo quanto sottolineato da Letts. “Questi simboli – ha aggiunto – sono un modo pratico e significativo per dimostrare che in realtà il 50 per cento della nostra popolazione è di sesso femminile e dovrebbe quindi anche essere rappresentato ai semafori.”

Pare che anche in altre città siano interessati a seguire l’esempio di Melbourne ed introdurre questo tipo di semafori. Peraltro a Vienna esistono già dal 2015 semafori con coppie gay e lesbiche mentre in Nuova Zelanda sono state attuate iniziative similari a quelle della Capitale australiana.

Daniele Orlandi

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