Francia – Con l’ologramma il candidato alle elezioni fa due comizi alla volta.

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INTANTO IN FRANCIA, mentre l’ascesa di Marine LePen, sulla scia di Brexit e Trump, sembra inarrestabile – la rampolla del Front National ha già promesso che farà uscire la Francia dall’Europa – Jean-Luc Mélenchon, candidato di sinistra, entra nella campagna presidenziale a gamba tesa, presentandosi in ologramma in due comizi elettorali simultaneamente, a Parigi e a Lione – una delle città più importanti del paese.

Lui, Mélenchon, era a Lione, mentre una proiezione tridimensionale della sua immagine si rivolgeva in diretta a un’altra folla, a Parigi. Non si tratta del primo personaggio pubblico ad apparire in ologramma. Già Narendra Modi, primo ministro indiano, utilizzò la tecnologia, nel 2014, durante la sua campagna elettorale. Ma su una scala più grande, facendosi teletrasportare in diversi villaggi attraverso tutta l’India. Anche il temibile presidente turco Recep Tayip Erdogan è apparso in ologramma per un incontro politico nel 2014.

Nessun media italiano, a oggi 6 febbraio, ne ha parlato, mentre Marine Le Pen occupa molte colonne di interesse nei maggiori quotidiani del nostro paese. Perché non ci interessa niente di lui? Chi è Jean-Luc Mélenchon?

Si tratta di un politico di quella sinistra che in Italia può considerarsi morta e sepolta. Noi la chiameremmo addirittura sinistra radicale. Si tratta di un uomo che si infiamma sulle cose, che propone soluzioni socialiste ai grandi problemi della contemporaneità. Lasciato il Partito Socialista francese, quello a cui appartiene l’attuale presidente Hollande, ha fondato il Partito di Sinistra (Parti de Gauche) nel 2008. Ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali alla fine dei gennaio 2016, ed è di ieri, 5 febbraio 2017, questo colpo di spettacolo.

Lo si può comparare, in Italia, solo, e male, a Nichi Vendola. Ma si esprime in modo molto più chiaro, e dimostra di credere alle sue idee concretamente, non scade nel proporre grandi discorsi vaghi e incomprensibili. Un po’ ridicolo, talvolta, nel suo accorarsi sulle idee che propone per salvare la Francia dai mali del capitalismo. Insomma, Jean-Luc Mélenchon si oppone a Marine Le Pen in tutto, e in questo sta il suo interesse per il pubblico straniero, poiché queste elezioni francesi, che si terranno fra pochi mesi, sono cruciali per il futuro dell’Europa.

Che poi il suo programma politico e sociale sia applicabile, o anche solo desiderabile, è un altro discorso. Questa apparizione in ologramma, oltre ad essere una trovata che ha permesso alla sua immagine di girare in tutto il mondo – poco in Italia – e in particolare in Francia, sembra segnare anche un cambiamento decisivo nella sua campagna elettorale.

Benjamin Masse, su La Libre Belgique, scrive:

In un discorso meno virulento del solito, Mélenchon ha parlato a lungo di informatica e di innovazione tecnologica. Presentendosi come erede dell’illuminismo, ha sciorinato un discorso molto pedagogico – dagli accenti talvolta un tantino scientisti – su questo “nuovo mondo” che si prepara. Non è sicuro però che questi argomenti così didattici abbiano sollevato l’entusiasmo della folla.

Questo cambiamento potrebbe rivelarsi fruttuoso, se pensiamo al successo del M5S in Italia che, sulle nuove tecnologie, ha un atteggiamento decisamente aperto. Sicuramente, parla a molta più gente. Tanto che, forse, ne parleranno anche i media italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=_D7K_TgSa2k

 

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