La Russia depenalizza le violenze domestiche contro donne e bambini

Nonostante le vive proteste dei difensori dei diritti dell’uomo, le violenze domestiche sono a un passo dall’essere depenalizzate in Russia dopo il voto di questo mercoledì, in cui i deputati russi hanno approvato un progetto di legge per ridurre la tutela giudiziaria di cui dispongono le vittime.

Il progetto di legge, votato mercoledì in seconda lettura dal Duma (camera bassa del parlamento), depenalizzerà le violenze commesse in famiglia, comprese quelle contro i bambini e il coniuge, finché non causano ferite gravi e non ci sono precedenti. Il testo deve ancora essere approvato dai deputati in terza lettura, e poi votato dai senatori, quest’ultimo passaggio rappresenta generalmente una formalità, prima di essere approvato e promulgato da Vladimir Putin. La Duma ha già rigettato le proposte dei deputati comunisti, che proponevano di non depenalizzare le violenze domestiche che coinvolgono bambini o donne incinte come vittime.

Soprannominata « la legge degli schiaffi », è sostenuta da numerosi parlamentari conservatori, i quali ritengono che si possa così dare una seconda possibilità alle persone colpevoli di violenza domestica. Il Cremlino, da parte sua, ha affermato di sostenere il progetto, come ha spiegato il portaparola Dmitri Peskov, dicendo ai giornalisti che “qualificare come violenza domestica certi gesti all’interno di una famiglia, significa drammatizzare dal punto di vista giuridico: non è corretto“.

Se la legislazione attuale infligge fino a due anni di prigione a chi risulta colpevole di violenza domestica, con la nuova legge si prevede una multa di 30.000 rubli (470 euro).

Il Parlamento di Mosca (Duma)

«Se schiaffeggiate vostro figlio perché è stato maleducato, rischiate fino a due anni di prigione. Si il vostro vicino fa lo stesso, non avrà che una multa”, scrive sul suo blog Elena Mizoulina, una delle autrici della legge, per giustificare la necessità di cambiare la legge. L’attuale legislazione permette anche ai bambini in conflitto con i genitori di portarli davanti alla giustizia, ha continuato Mizoulina.

Più di 650.000 donne sono vittime di violenza da parte dei loro mariti o persone vicine ogni anno, secondo una statistica del 2010 realizzata dal Centro nazionale contro la violenza famigliare. Secondo questa Organizzazione Non Governativa, che precisa come le statistiche restino inamovibili sin dal 1995, una donna muore ogni 63 minuti in Russia a causa di violenze domestiche.

Nel 2015, più di 4000 persone sono state uccise da membri della loro famiglia secondo le cifre ufficiali citata dal comitato del Cremlino per i diritti dell’Uomo. Secondo questa stessa fonte, il 40% dei crimini violenti più gravi hanno luogo tra le mura domestiche.

Per i militanti dei diritti dell’Uomo, questo progetto di legge distrugge la lotta contro le violenze domestiche.

“è un tentativo scoraggiante di banalizzare le violenze domestiche” ha denunciato la militante Anna Kirey in un comunicato di Amnesty International, “gli autori di questa legge stanno tradendo le vittime di violenze domestiche e stanno di fatto dando agli aggressori un lasciapassare”.

Per la giovane russa Alexandra Voskressenskaïa, con questa legge “il potere vuol fare tre passi indietro, decriminalizzare totalmente le violenze e privare le vittime del loro unico meccanismo di difesa”

Allo scopo di mostrare che “le proteste hanno un volto di donna”, la studentessa di 21 anni ha lanciato un appello a manifestare contro la legge il 4 febbraio a Mosca, ma aspetta ancora l’autorizzazione delle autorità.

“I deputati hanno deciso di votare questa legge perché sono influenzati dalla Chiesa e il governo che spinge attivamente per i valori tradizionali della famiglia” accusa Alexandra allcontactée par l’AFP.

“Le conseguenze sono chiare : la situazione delle donne in Russia si degrada, e se prima si sentivano protette, oramai non lo sono più”, conclude la studentessa.

1 Commento

  1. Grazie per il commento. Abbiamo fatto in tempo ad accorgercene e a scrivere questa rettifica, cogliendo l’occasione per sviluppare una piccola riflessione critica sulla situazione dei media. Situazione a cui noi stessi non siamo esclusi.

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  1. La Russia di Putin ha deciso di legalizzare la violenza domestica? Che la verità stia nel mezzo? - BufaleVirali.net

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