Europeide – La Crisi dell’identità europea

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L’Opinabile – Rivista di critica in formazione

L’identità europea al banco di prova. Ma esiste un’identità europea? Come ritrovare un sistema di valori condiviso, di fronte alle sfide globali attuali e il rafforzarsi di sentimenti nazionalisti e “antisistema” in tutto l’Occidente?

Se cito le istituzioni europee, a cosa pensate immediatamente? Facciamo delle ipotesi.  Bruxelles, la legge di stabilità, la questione dei migranti, il populismo imperante, la mancanza di una visione condivisa, i 28 stati membri dell’Unione Europea, la Merkel, la moneta unica, Schengen, gli eurocrati, la Brexit, la Grecia, la disoccupazione, la crisi finanziaria, la banca centrale europea, Mario Draghi, gli attentati…un puzzle composto da milioni di pezzi, tutti collegati l’uno all’altro, che danno vita ad un quadro caotico, che sembra impossibile comprendere appieno, qualcosa che ci sembra essere lontano da noi e imposto dall’alto, avvertito più come una minaccia che un sostegno né tantomeno una casa comune.

Le istituzioni europee appaiono arroccate oggi su posizioni poco comprensibili ed immodificabili, autoreferenziali e sorde alle richieste di cambiamento, poco scalfite dai dubbi circa il proprio operato e le modalità di comunicazione verso i propri cittadini, che non si sentono realmente coinvolti nei processi decisionali posti alla base delle politiche comunitarie. E numerose sono le occasioni mancate per avviare una nuova fase di coesione tra gli stati membri dell’UE, come nel caso della mancata ratifica della Costituzione del 2004 [1], progetto di trattato costituzionale naufragato tra il disinteresse dei popoli (in Francia, Irlanda e Paesi Bassi i cittadini hanno bocciato l’adozione del testo attraverso un referendum) e degli intellettuali di tutto il continente. Poi la crisi economica, la ratifica del controverso Trattato di Lisbona, le difficoltà politiche sorte nell’ultimo ventennio.

Se nella casa madre Europa le cose non vanno bene, ognuno torna alla propria dimora, è semplice. O minaccia di farlo.

Cos’è l’Europa oggi, allora?

Parte da oggi l’avventura di una nuova rivista e delle sue rubriche, che vorrebbe tentare di fornire elementi per rispondere a questa domanda.

E’ la storia attuale del vecchio continente il nostro focus, l’oggetto al quale riserveremo la nostra attenzione, l’interrogativo che provocherà a chi scrive e (spero) a chi legge riflessioni, conferme, incertezze, dubbi. Il pensiero a questo serve, ne converrete con me: a dare origine al ragionamento, poi alla disquisizione, infine alla presa di posizione, che non sarà mai qualcosa di definitivo, di cristallizzato, di immodificabile, bensì sarà un nuovo punto di partenze per ulteriori riflessioni future, un aiuto per comprendere meglio ciò che accade qui e ora.

[…] Continua a leggere l’articolo gratuitamente sul numero di Gennaio 2017

DI VALENTINA PALLADINI

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