Nasce il sito de L’Opinabile – rivista di critica in formazione

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Quando T.S. Eliot, direttore della rivista The Criterion, decise di tornare al formato quadrimestrale dopo un breve esperimento di pubblicazione mensile, lo fece soprattutto per una questione di qualità: pubblicare ogni mese significava una scelta meno ponderata. Per lo stesso motivo oggi L’Opinabile, nel magma di informazioni che ogni giorno ci sommerge, decide di adottare un formato mensile. Certo, il tempo oggi si muove molto più velocemente rispetto a un centinaio di anni fa, ma anche per noi si tratta, innanzi tutto, di una questione di qualità.

Ci scusiamo quindi per il ritardo, dovuto principalmente agli immancabili problemi tecnici e alla gioventù del progetto. Ma rivendichiamo il diritto alla lentezza per far decantare le notizie e le nostre riflessioni. Questo ritardo fa parte, in un certo senso, della nostra stessa politica editoriale.

Nasce, finalmente, il sito dell’Opinabile – rivista di critica in formazione.

Il formato del nostro progetto editoriale è molto semplice: la rivista esce in versione scaricabile ogni mese – troverete il primo numero nella calza, il 6 gennaio – per essere letta su tutti i dispositivi. Il progetto grafico rimanda a una rivista cartacea, ed è in effetti possibile stampare il documento se si vuole, o comunque sfogliarlo sul tablet, ma quel che ci caratterizza è l’ipertesto. L’Opinabile è una rivista digitale che si naviga, e che vuole dare al lettore tutto il potere che gli spetta di diritto nei tempi di oggi: la possibilità di approfondire autonomamente gli argomenti trattati, a partire dai link e dalla documentazione che gli forniamo.

Il nostro gruppo è formato da ricercatori universitari e da giornalisti insieme, per posizionarci a metà tra la mera informazione cronachistica e l’elaborazione di un pensiero più riflettuto. La rivista è quindi suddivisa in rubriche fisse, ognuna tenuta da un autore che, per formazione o per lavoro, si occupa della questione che tratta. Ogni mese, la copertina presenterà un’opera d’arte che ci permetta di affrontare gli argomenti che di volta in volta caratterizzeranno il presente. Per il primo numero, abbiamo scelto di fare un omaggio al filosofo tedesco Walter Benjamin, mettendo in copertina il famoso quadro di Paul Klee, Angelus Novus.

A supporto della rivista, il sito, questo sito. Qui, seguendo la nostra linea editoriale, verranno pubblicati un massimo di 5 articoli ogni giorno, sempre, ovviamente, di critica e informazione. Ci opponiamo, anche sul sito, alle notizie istantanee che fanno scalpore tanto per farlo e alle valanghe di contenuti acritici attraverso degli articoli che non siano scritti di getto, che non puntino esclusivamente ad avere visibilità. Qui cerchiamo di fare critica in formazione, di pensare i tempi che corrono.

Si potrebbe adattare il concetto di slow-food (non a caso, L’Opinabile è attento anche alla cultura enogastronomica italiana e mondiale): quel che troverete sulla nostra rivista sono, per così dire, delle slow-news. Articoli di qualità, scritti lentamente (ecco il legame con l’Università), che seguono la stagione (ecco il legame col giornalismo), da gustare con attenzione.

La qualità di una riflessione critica richiede tempo, e il tempo richiede libertà. La libertà richiede molti sforzi. Col vostro contributo (in prima battuta in termini di partecipazione), siamo certi che i nostri sforzi saranno ripagati.

Senza ulteriori indugi vi diamo per adesso il benvenuto sul nostro sito, e vi aspettiamo il 6, senza ritardi, per la prima uscita de L’Opinabile. Nel frattempo, per non perdervi nessun aggiornamento, seguiteci su Facebook.

A presto!

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